Morto a 73 anni l’imprenditore Bergamante

17 Marzo 2020

Teramo, il suo nome è legato allo stabilimento balneare “la Risacca” di Alba e alla movida della costa

TERAMO. Si è spento all’ospedale di Giulianova, dove era ricoverato da qualche giorno, Antonio Bergamante, imprenditore e “viveur”, animatore, in una recente passato, della movida sula costa teramana. Nato a Teramo 73 anni fa, Bergamante – noto a tutti come Tonino – ha legato il suo nome soprattutto allo stabilimento balneare “la Risacca” di Alba Adriatica, da lui acquistato negli anni 80, che fece diventare un importante punto di riferimento per il turismo balneare e per il divertimento estivo, soprattutto notturno. Un locale sempre affollato, al quale dopo un po’ di tempo aveva abbinato anche “la Bodeguita” , bar di tendenza realizzato all’interno dello stesso stabilimento balneare.
Una formula di successo – che continua ancora con la nuova proprietà – che si è affermata nell’ambito turistico della costa teramana, e non solo d’estate. Bergamante – così amava raccontare – aveva acquistato lo chalet albense con i soldi guadagnati sui tavoli da poker del Circolo Teramano e altrove. Non che avesse il vizio del gioco, per lui era una sorta di attività economica, oltre che un divertimento. In ogni caso al tavolo da gioco era un vero professionista e con questo suo talento riuscì a raggranellare un discreto gruzzolo, tanto da poter comprare “la Risacca” per un cifra – così si diceva all’epoca – di 250 milioni, una soma davvero notevole. Amava le belle auto di grossa cilindrata e tutto quanto rendesse la vita piacevole, compresi i numerosi viaggi a Cuba e in altre località dei Caraibi dove andava d’inverno quando lo stabilimento balneare era chiuso. La salma verrà tumulata al cimitero di Teramo, dove sarà trasferita direttamente dall’ospedale giuliese. Non ci saranno i funerali in base alle disposizioni governative sul contrasto al coronavirus. (red.te)
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