Morto alle Canarie Eseguita l’autopsia sul 38enne teramano

9 Novembre 2018

Le autorità spagnole mantengono il massimo riserbo La salma potrebbe rientrare la prossima settimana 

TERAMO. L’autopsia è stata eseguita ieri mattina, ma nulla trapela dalle autorità spagnole che continuano a mantenere il massimo riserbo sulle cause della morte di Tommaso Caralla, il professionista teramano di 38 anni il cui corpo è stato trovato morto nel cortile della sua abitazione a Santa Cruz di Tenerife, il centro delle Canarie in cui si era trasferito da qualche anno.
La polizia spagnola che indaga sul drammatico episodio per ora non esclude nessuna ipotesi, a cominciare da un possibile gesto volontario dell’uomo. La famiglia è stata informata dalle autorità locali della tragedia e tramite il consolato italiano ha avviato tutte le procedure per organizzare il rimpatrio della salma i cui tempi però non si annunciano brevi. Molto probabilmente, infatti, rientrerà a Teramo solo nel corso della prossima settimana. Tommaso Caralla era molto conosciuto in città dove per molto tempo era stato una presenza quotidiana nello storico negozio di corso San Giorgio da anni appartenente alla sua famiglia.
Da qualche anno si era trasferito in Spagna, scegliendo Santa Cruz dove in passato anche altri suoi familiari avevano deciso di vivere e dove possedeva un appartamento. Gli amici lo descrivono come un ragazzo aperto, sempre pronto a dare una mano agli altri. Anche se, raccontano, negli ultimi mesi qualcosa in lui era cambiato così come si poteva intuire leggendo alcuni suoi post del tipo «Se mi succede qualcosa, voglio vedere come starete, con le vostre belle menzogne» e altri dello stesso tenore. Ma, raccontano gli amici, niente che potesse far presagire un epilogo così drammatico. E da ieri sono in tanti a ricordarlo con messaggi sui social: tutti concordi nel descriverlo come una persona appassionata della vita e della musica.(d.p.)
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