Morto alle Canarie Slittano i tempi del rientro della salma

TERAMO. Slittano i tempi per il rientro in Italia della salma di Tommaso Caralla, il 38enne teramano morto alle Canarie. Sembra che il corpo non arriverà prima di dieci giorni.Intanto l’autopsia...
TERAMO. Slittano i tempi per il rientro in Italia della salma di Tommaso Caralla, il 38enne teramano morto alle Canarie. Sembra che il corpo non arriverà prima di dieci giorni.
Intanto l’autopsia avrebbe escluso la presenza di segni di violenza sul corpo trovato nel cortile interno del palazzo in cui l’uomo ormai da tempo abitava a Santa Cruz di Tenerife. Le autorità locali, pur continuando ad indagare su tutte le ipotesi, con il passare delle ore sembrano cominciare a privilegiare il gesto volontario. Nei giorni scorsi sono stati ascoltati alcuni amici che quella sera erano con lui nell’abitazione e che sono stati gli ultimi a vederlo vivo.
Tommaso Caralla era molto conosciuto in città dove per molto tempo era stato una presenza quotidiana nello storico negozio di corso San Giorgio da anni appartenente alla sua famiglia e anche in quello di Montorio. Da qualche anno si era trasferito in Spagna, scegliendo Santa Cruz dove in passato anche altri suoi familiari avevano deciso di vivere e dove possedeva un appartamento. Da qualche tempo, inoltre, il giovane aveva aperto un negozio di occhiali proprio nella località spagnola.
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