Morto in auto, esami tossicologici

Eseguita l’autopsia, disposti nuovi accertamenti per chiarire le cause
ALBA ADRIATICA. Serviranno nuovi accertamenti, in particolare esami tossicologici, per accertare le cause della morte di Mattia Micomonaco, il trentenne di Chieti di mercoledì è stato trovato senza vita nella sua auto parcheggiata sul lungomare di Alba Adriatica.
Così è stato disposto dall’autorità giudiziaria al termine dell’autopsia che è stata eseguita ieri pomeriggio dal medico legale Giuseppe Sciarra su delega del pm Greta Aloisi. L’esame ha escluso la presenza di segni di violenza. La vittima, residente a Chieti, in questo periodo si trovava in una comunità terapeutica di San Benedetto del Tronto e aveva avuto un permesso per trascorrere qualche giorno a casa dove lo aspettavano per trascorrere insieme le festività. La morte risalirebbe alla notte tra il 24 e il 25.La macchina, all’interno della quale non sono state trovate siringhe o sostanze stupefacenti, era parcheggiata in una zona che in questo periodo dell’anno non è molto frequentata e in prossimità di una pianta che in parte nascondeva il sedile del conducente. I soccorsi sono stati immediati con le ambulanze del 118 arrivate subito sul posto, ma gli operatori non hanno potuto far altro che constatare la morte. La vettura era chiusa e per aprirla è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco.

