Morto in mare, esame del Dna su oggetti chiesti ai familiari

MARTINSICURO. Per avere la certezza che il corpo ripescato al largo di Giulianova sia quello di Tomas Cerveny, il quarantenne fidanzato della 17enne turista ceca annegata a San Benedetto del Tronto,...
MARTINSICURO. Per avere la certezza che il corpo ripescato al largo di Giulianova sia quello di Tomas Cerveny, il quarantenne fidanzato della 17enne turista ceca annegata a San Benedetto del Tronto, serve la prova del Dna. E per questo già nei prossimi giorni saranno effettuate delle comparazioni con degli oggetti personali dell’uomo che i familiari invieranno agli investigatori così come disposto dalle Procure di Teramo e di Ascoli che collaborano nell’inchiesta. E già nei prossimi giorni saranno fatti anche i nuovi accertamenti disposti al termine dell’autopsia che non è riuscita ad accertare le cause della morte proprio per le condizioni in cui è stato recuperato il corpo dopo diversi giorni trascorsi in acqua e più volte finito su rocce o scogli proprio nei giorni in cui c’è stato maltempo. Con il passare delle ore, intanto, gli investigatori fanno sempre più chiarezza sulla tragica morte dei fidanzati arrivati dalla Repubblica Ceca per trascorrere un periodo di vacanza a Martinsicuro dove avevano preso in alloggio un appartamento. Le testimonianze raccontano che erano soliti uscire all’alba per raggiungere il mare. Anche domenica scorsa quando le condizioni meteo sono cambiate.
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