Morto in moto, in Tunisia l’ultimo saluto ad Aladin

29 Luglio 2026

La salma del 29enne deceduto in un incidente venerdì arriverà nel Paese d’origine dei genitori, in tantissimi all’obitorio

MARTINSICURO. In tantissimi all’obitorio dell’ospedale di Teramo per l’ultimo saluto a Aladin Hamida, il 29enne che sabato scorso è deceduto mentre era in sella alla moto finita contro un furgone tra Tortoreto e Alba Adriatica. Venerdì Aladin farà l’ultimo viaggio verso la Tunisia, Paese di origine dei sui genitori e dove spesso andava a salutare i parenti. Qui dopo il rito musulmano verrà tumulato nel cimitero di Mahadia. La salma verrà presa in consegna dagli addetti del consolato tunisino, che si occupa del rimpatrio in maniera gratuita, e viaggerà verso Roma dove sarà imbarcata su un aereo destinazione Tunisi. I parenti e un folto gruppo di amici partiranno in aereo verso la Tunisia giovedì e attenderanno l’arrivo della salma. L’improvvisa morte di Aladin ha sconvolto la cittadina dove il ragazzo era molto conosciuto, apprezzato e benvoluto.

Era nato a San Benedetto del Tronto, così come la sorella Yasmine e il fratello Rayen. Aveva frequentato le scuole elementari e medie della cittadina truentina e l’istituto professionale a San Benedetto del Tronto. Come tutta la famiglia aveva la doppia cittadinanza. Per alcuni anni aveva fatto il meccanico e poi era stato assunto essere assunto da una importante azienda di laminati in carbonio in una industria di Colonnella. Aveva vestito la maglia del Martinsicuro calcio nei settori giovanili. Il padre Kaled e la madre Karima sono arrivati a Martinsicuro a fine anni ’80 mettendo su famiglia e inserendosi rapidamente nel tessuto sociale e lavorativo della cittadina. La famiglia vive in via Piave dove da sabato è un continuo pellegrinaggio di amici, conoscenti, colleghi di lavoro. «Un ragazzo solare sempre sorridente e pronto ad intervenire per qualsiasi problema», lo ricorda un condomino, «un dolore inaspettato che colpisce il cuore».

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