Morto in ospedale, ancora non c’è la lista degli indagati

TERAMO. A scandire i tempi dell'inchiesta aperta dalla Procura di Teramo sul decesso di Mario Di Flaviano, il 65enne di Castelnuovo morto in ospedale per una presunta setticemia a distanza di un mese...
TERAMO. A scandire i tempi dell'inchiesta aperta dalla Procura di Teramo sul decesso di Mario Di Flaviano, il 65enne di Castelnuovo morto in ospedale per una presunta setticemia a distanza di un mese dall'intervento al femore, sono gli accertamenti disposti dal pm Davide Rosati. Accertamenti a tutto campo, compresi quelli volti a verificare lo stato delle sale operatorie, ed iniziati già ieri, con i nomi dei primi indagati che dovrebbero arrivare nelle prossime ore dopo l'identificazione di tutti i medici ed operatori che si sono occupati dell'uomo nel corso della sua degenza in ospedale.
Essendo stata una degenza lunga, e trascorsa in diversi reparti, l’iscrizione nel registro degli indagati riguarderà dunque più persone, anche se si tratta di un atto dovuto in vista dell'autopsia, che ieri non era ancora stata fissata ma che dovrebbe essere svolta tra domani e venerdì da un anatomopatologo di Foggia. La famiglia del 65enne ha già nominato un proprio consulente, che prenderà parte alle operazioni peritali, e la stessa cosa possono fare gli indagati.
A far scattare l'inchiesta, all'indomani della morte dell'uomo, era stato proprio l'esposto presentato dai familiari di Di Flaviano, che – entrato in ospedale il 29 settembre per una frattura del femore – ne è uscito cadavere circa un mese dopo. (a.m.)
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