Morto nel cantiere, disposta l’autopsia

Torano, il 35enne operaio marocchino stroncato da un malore nel bagno. La Procura acquisisce alcuni certificati medici
TORANO NUOVO. Sarà l’autopsia a fare chiarezza sulle cause della morte di Hicham Zaki, l’operaio marocchino di 35 anni, che lunedì è stato stroncato da un malore nel bagno del cantiere in cui lavorava a Torano Nuovo. L’esame è stato disposto dal pm di turno Silvia Scamurra e nelle prossime ore sarà assegnato l’incarico a un medico legale. Per il momento non ci sono indagati. La Procura, inoltre, ha fatto acquisire dai carabinieri anche dei recenti certificati medici dell’uomo, riguardanti in particolare dei controlli cardiologici. La tragedia si è consumata nella mattinata di lunedì nel cantiere per il recupero di un’abitazione al centro di Torano Nuovo. Il giovane manovale era un dipendente della Bollettini Costruzioni, ditta specializzata in interventi di ristrutturazione.
Dalla prima ricostruzione dei carabinieri, che hanno raccolto le testimonianze dei colleghi, il 35enne si è sentito male mentre era all’interno di un cestello soprelevato, tanto che avrebbe anche vomitato prima di entrare nel prefabbricato adibito a bagno per gli operai. Preoccupati dalla sosta prolungata, sono stati proprio i suoi colleghi ad aprire la porta e a trovare l’uomo che respirava a stento accasciato sul pavimento. L’allarme è scattato immediatamente e nel giro di pochi minuti sul posto è arrivato un equipaggio del 118 a bordo di un’ambulanza. Gli operatori hanno tentato la rianimazione cardiaca, ma per il 35enne non c’è stato nulla da fare. L’uomo era residente a Roseto, ma da tempo abitava con la compagna italiana e i figli di due e cinque anni a Villa Zaccheo di Castellalto.(d.p.)
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