«Morto per la strada chiusa dalla frana», scoppia il caso a Silvi Paese

10 Gennaio 2026

La denuncia dei familiari di un 74enne vittima di infarto: «L’ambulanza ha dovuto allungare il tragitto di 15 minuti fatali»

SILVI. L’emergenza per un infarto e la chiamata al 118, ma l’ambulanza è costretta a un lungo giro per la frana che da quasi un anno blocca la strada e il paziente muore. È la tragedia, raccontata dai familiari, di cui è rimasto vittima un 74enne residente in contrada Valle Scura di Silvi Paese, lungo la provinciale 29 B inaccessibile per i detriti che invadono la carreggiata e l’instabilità del versante che lo sovrasta. A raccontare la vicenda è Daniela Ferretti, titolare del Ferretti Village e parente del deceduto.

«È successo quello che temevamo, In caso di attacco cardiaco ogni minuto fa la differenza», spiega. «Il suocero di mio fratello, che abita poco distante da noi, ha accusato un malore, abbiamo chiamato immediatamente i soccorsi e l’ambulanza, che staziona poco distante, in via Taranto, è partita a sirene spiegate. Ma, a causa della strada inagibile, ha dovuto percorrere un tragitto alternativo che ha allungato di circa 15 minuti l’arrivo, passando per la statale 553 e tornando indietro. Senza la frana il percorso è di due minuti. L’attesa è stata interminabile e all’arrivo dei sanitari il nostro parente era già deceduto».

I familiari si riservano di presentare una denuncia: «Cose del genere dovrebbero aprire gli occhi di chi costringe la popolazione di Silvi a vivere in situazioni di rischio», prosegue Ferretti, «quanto accaduto potrebbe ripetersi a chiunque nel borgo e voglio sapere chi si assumerà le responsabilità. Episodi simili erano già accaduti anche a Natale, quando un cliente del nostro ristorante ha avuto un malore a tavola. Non capiamo perché le istituzioni rimandino di mese in mese la riapertura della strada, causando disagi a tutti e, in questo caso un malore è finito in tragedia». Il sindaco Andrea Scordella nei giorni scorsi ha annunciato un nuovo tavolo di confronto tra i soggetti pubblici e privati coinvolti, convocato per il 29 gennaio negli uffici della Provincia. In quell’occasione si valuterà il piano delle opere e finanziario per avviare finalmente i lavori di ripristino della viabilità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA