Morto sotto i ferri per uno scompenso

8 Ottobre 2014

I primi risultati dell’autopsia sul giovane deceduto in ospedale dopo un intervento al setto nasale

TERAMO. E’ morto per uno scompenso acuto di cuore con edema polmonare: è questo il primo esito dell’autopsia disposta dalla procura ed eseguita ieri pomeriggio sul giovane pakistano morto all’ospedale di Teramo dopo un intervento al setto nasale .All’esame, eseguito dall’anatomopatologo Dora Mirtella dell’università di Macerata, hanno preso parte anche l’anatomopatologo Giuseppe Sciarra (consulente dei tre medici indagati) e l’anatomopatologo Gina Quaglione in rappresentanza della Asl. Al termine dell’intervento sono stati prelevati anche dei tessuti per essere sottoposti a degli esami di laboratorio. I primi accertamenti avrebbero escluso lesioni conseguenza dell’intervento chirurgico. L’inchiesta della procura è scattata dopo la denuncia dei familiari che domenica hanno presentato un esposto ai carabinieri per chiedere chiarezza sulle cause della morte del loro congiunto deceduto venerdì sera all’ospedale Mazzini.

Sabato mattina la Asl aveva disposto l’autopsia, con il consenso dei genitori, per chiarire le cause della morte visto che fino a quel momento non era stata presentata nessuna denuncia. Domenica i familiari del ragazzo hanno presentato una denuncia ai carabinieri, atto che ha fatto scattare l’inchiesta della procura che ha disposto l’autopsia bloccando quella della Asl. Il giovane è morto dopo l’intervento chirurgico: da una prima ricostruzione fatta lo stavano estubando, cioè togliendo il tubo dalla trachea alla fine dell’intervento chirurgico, quando il giovane a cui era stata somministrata un’anestesia locale ha dato segni di difficoltà nella respirazione. Immediato l’intervento dei medici: è stato subito approntato il protocollo di emergenza previsto in questi casi e al giovane è stata praticata una tracheotomia.(d.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA