Morto un anno dopo l’incidente, eseguita l’autopsia

20 Luglio 2017

TERAMO. Non basterà l’autopsia a stabilire se Michele Bracalenti, il pensionato teramano di 85 anni investito da un’auto poco più di un anno fa all’imbocco di piazza Garibaldi, sia morto, domenica...

TERAMO. Non basterà l’autopsia a stabilire se Michele Bracalenti, il pensionato teramano di 85 anni investito da un’auto poco più di un anno fa all’imbocco di piazza Garibaldi, sia morto, domenica scorsa, per le lesioni riportate nell’incidente. L’esame autoptico, eseguito ieri dall’anatomopatologo Giuseppe Sciarra su incarico del pubblico ministero Enrica Medori, dovrà essere integrato da un accurato esame delle cartelle cliniche visto che l’anziano è stato ricoverato senza soluzione di continuità in diverse strutture, prima ospedaliere e poi riabilitative, nei 12 mesi abbondanti successivi all’incidente.
A seguito dell’investimento l’uomo subì un grave trauma cranico con danni cerebrali. Per quell’episodio, avvenuto non proprio sulle strisce pedonali (poi cancellate dal Comune) all’imbocco est della piazza, ma in prossimità di esse, è stata già rinviata a giudizio per lesioni colpose gravi la guidatrice dell’auto investitrice. Per la donna, se la nuova inchiesta scaturita dalla morte di Bracalenti dimostrerà il nesso causale tra incidente e decesso, si profila la nuova accusa di omicidio stradale. Ma, al momento, questa è solo un’ipotesi.
Oggi alle 16, intanto, in cattedrale si svolgerà il funerale di Michele Bracalenti. L’uomo lascia la moglie Maria Teresa e i figli Giuseppe (molto noto nell’ambiente sportivo cittadino in quanto presidente del Club Biancorosso) ed Elena, oltre alla nuora e a due nipotini.(d.v.)
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