Mosaico romano incustodito In tanti ne hanno preso un pezzo

25 Settembre 2014

Il reperto si trova da anni dietro alla biblioteca di Roseto in un luogo facilmente accessibile Il liceo Saffo si è offerto di restaurarlo e custodirlo ma si attende l’ok della Sovrintendenza

ROSETO. Antico mosaico romano abbandonato da anni in un angolo della villa comunale alla mercé di chiunque. È la sorte del prezioso reperto rinvenuto nel 2009 nella zona sud di Roseto durante dei lavori di scavo da parte di alcuni operai che stavano ristrutturando un edificio a ridosso della statale 16, all’altezza del bivio per Santa Petronilla. Subito dopo il ritrovamento le autorità competenti bloccarono i lavori per diversi mesi, poi finalmente la decisione di affidare il mosaico al Comune che avrebbe provveduto alla sua custodia in attesa del restauro. Gli amministratori dell’epoca non trovarono di meglio per conservare il prezioso reperto che un angolo all’interno della villa comunale, alle spalle della biblioteca civica.

Per anni il mosaico è rimasto in quel punto all’aperto, completamente esposto alle intemperie e al caldo sole estivo: elementi che non avranno di certo giovato alla sua corretta conservazione. Ma ciò che ha concretamente danneggiato l’antico reperto è stata sicuramente la mano dell’uomo, visto che in molti hanno voluto portarsi a casa un piccolo frammento della Roma antica. Infatti, il mosaico è stato per tutto questo tempo completamente incustodito e bene in vista, pertanto non è stato affatto difficile per i cacciatori di souvenir staccarne un pezzo per portarselo a casa. D’altro canto prendere un pezzo di mosaico non è impresa proibitiva neppure adesso, nonostante nel frattempo sia stato ricoperto da un telo di plastica azzurra, che comunque si può facilmente sollevare per guardare (o prendere) quello che c’è sotto. Insomma, quello che un tempo era stato il pavimento o la decorazione di qualche casa patrizia, oggi giace in un punto nascosto della villa comunale di Roseto, tra gli escrementi che fuoriescono da un tombino e con rifiuti che sono finiti inspiegabilmente anche sotto la copertura.

Intanto proprio in questi giorni la giunta comunale ha approvato la proposta del liceo Saffo per il restauro del mosaico, o almeno di quel che ne rimane dopo i ripetuti interventi dei cacciatori di souvenir, invogliati dal fatto che il reperto è stato per anni nel più completo abbandono. Il progetto si chiama “Dialogo col passato: recupero di un antico mosaico” e sarà eseguito solo dopo l’autorizzazione della soprintendenza ai beni archeologici direttamente nei locali messi a disposizione del liceo rosetano dove avverrà materialmente il restauro. Qualche mese fa la Fondazione Tercas, sollecitata dal presidente del consiglio comunale Nicola Di Marco, aveva deliberato un contributo a favore del progetto di restauro del mosaico, pertanto, a meno di un ripensamento, i fondi dovrebbero essere già pronti. Federico Centola

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