Mosciano, da Rossi e i vertici Pd stop a Lattanzi autocandidato

MOSCIANO SANT’ANGELO. Non è certo passata inosservata l’autocandidatura a sindaco lanciata dell’assessore Luca Lattanzi, tanto da provocare uno scossone all’interno del Partito democratico: non è...
MOSCIANO SANT’ANGELO. Non è certo passata inosservata l’autocandidatura a sindaco lanciata dell’assessore Luca Lattanzi, tanto da provocare uno scossone all’interno del Partito democratico: non è tardata ad arrivare la replica del coordinamento provinciale e locale dei Dem e nemmeno quella del vice sindaco Mirko Rossi, anche lui aspirante alla carica di primo cittadino.
Rossi ha definito lo scatto in avanti del collega di giunta «così meditato da essere ritenuto opportuno da se stesso, evocando addirittura, come esempio da eseguire, il cosiddetto campo largo che sostiene Luciano D’Amico alla presidenza della Regione». Il vice sindaco tiene a precisare come il progetto messo in campo dallo schieramento di sinistra, denominato “campo largo”, abbia avuto come preliminare proprio l’esatto contrario: ovvero «una comunità di partiti, movimenti e associazioni con programmi, idee e soluzioni che hanno individuato una figura autorevole come D’Amico». Mirko Rossi ha infine sottolineato l’impegno profuso negli ultimi dieci anni dall’attuale sindaco Giuliano Galiffi: «Considerato che da qualche settimana c’è l’ipotesi del terzo mandato ritengo che la comunità del “campo largo” possa e debba riflettere su tutte le opzioni, per scegliere quella ritenuta migliore per Mosciano e i moscianesi e non solo per qualcuno di noi». Dunque l’ipotesi di un Galiffi-ter, stando alle parole di Rossi, non sembra essere stata ancora accantonata e potrebbe anche rivelarsi una strategia del centrosinistra per spegnere la diatriba nata all’interno della lista “Mosciano democratica”.
Sulla questione Lattanzi, sono intervenuti anche, con una nota congiunta, il segretario provinciale del Pd Piergiorgio Possenti e quello del circolo di Mosciano Domenico Pelusi. «Apprendiamo dalla stampa la notizia della candidatura di Luca Lattanzi a sindaco per le prossime comunali», affermano i dirigenti del Pd, «una comunicazione che doveva almeno essere preannunciata nel partito nel quale milita, e che lo ha scelto, candidato, sostenuto ed eletto anche come consigliere provinciale». Per i vertici Dem, la corsa alla carica di primo cittadino può essere legittimata solo dalle regole dello statuto e condivisa sia all’interno del partito che della coalizione: «Temiamo che tale atteggiamento possa non contribuire a un’amministrazione di centrosinistra che ha governato e governa Mosciano in maniera responsabile: l’appartenenza politica non genera convenienza, ma obblighi e impegni verso una collettività che ti sostiene e ti appoggia».
Un ammonimento, quello di Possenti e Pelusi, che appare un chiaro richiamo all’unità del partito a neanche un mese dalle elezioni regionali.
Stefania Gervasini

