Mosciano, evade dai domiciliari per andare a prendere il calesse

La Polstrada di San Benedetto del Tronto sorprende un rom di 71 anni fuori di casa nonostante fosse agli arresti, e sulla statale Adriatica bloccati due giovani che trasportavano centinaia di pacchetti di sigarette
SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Prima il sequestro di centinaia di pacchetti di sigarette, poi quello di un calesse da corsa equestre. Un sabato movimentato per le pattuglie del Distaccamento della Polizia Stradale di San Benedetto del Tronto e della sezione di Polizia Stradale di Ascoli Piceno, impegnate a garantire la sicurezza sulle strade al confine con l'Abruzzo. Il primo episodio è della mattina, quando sulla statale Adriatica gli agenti del Distaccamento di San Benedetto del Tronto fermano una Bmw con due persone. Durante gli accertamenti, gli agenti hanno notato un certo nervosismo tra gli occupanti, un albanese e un romeno, e quindi hanno deciso di approfondire i controlli. E così all’interno del bagagliaio sono spuntati oltre mille pacchetti di sigarette, in parte in stecche e in parte sfusi, tutti recanti il sigillo dei Monopoli di Stato. Alla richiesta di spiegazioni sulla loro provenienza gli stranieri fornivano risposte evasive ed inverosimili, per cui i due sono stati accompagnati negli uffici e qui denunciati e la merce sequestrata.
Nella tarda serata dello stesso giorno, i componenti di una pattuglia di questa Sezione Polizia Stradale, in transito lungo questa zona industriale di Marino del Tronto, intercettavano invece un automobilista che viaggiava trainando un calesse da cavalli senza luci e precariamente ancorato all’auto con un sistema di corde, tanto da creare forte pericolo alla circolazione. Sbalorditi da tale anomala situazione, gli agenti si attivavano per fermare il pericoloso convoglio e, riusciti a far accostare il conducente in sicurezza, rilevavano che alla guida vi era un ultrasettantennne rom, sprovvisto di documenti. Visto che sorgevano forti dubbi sull’identità che lo stesso declinava e che non rendeva alcuna informazione circa la provenienza del calesse, l'anziano conducente veniva portato in caserma e qui identificato in G.A. di 71 anni, pluripregiudicato, che risultava essere evaso dalla detenzione domiciliare che stava espiando presso la propria abitazione di Mosciano San’Angelo (Teramo). Denunciato per i delitti di evasione e di false generalità, G.A. veniva riaccompagna a casa, da dove non può più uscire essendo agli arresti domiciliari, e inoltre sono stati sequestrati sia la macchina che il calesse.

