Mosciano, il benzinaio aggredito trasferito in un centro di riabilitazione

MOSCIANO. Lunedì scorso Gianfranco Pigliacampo, il benzinaio di 50 anni di Mosciano che il 13 luglio fu colpito da un pugno in pieno viso sferrato da un rom mentre si trovava sul luogo di lavoro a...
MOSCIANO. Lunedì scorso Gianfranco Pigliacampo, il benzinaio di 50 anni di Mosciano che il 13 luglio fu colpito da un pugno in pieno viso sferrato da un rom mentre si trovava sul luogo di lavoro a Cologna Spiaggia, è stato trasferito al centro di riabilitazione Sant’Agnese a Scerne di Pineto, dove viene costantemente seguito da personale specialistico. Il benzinaio, dimesso dall’ospedale Mazzini dopo un ricovero di due mesi e uno di coma indotto, dovrà adesso affrontare un lungo periodo di riabilitazione. A confermarlo la moglie di Pigliacampo, Helga Iezzi. «È da lunedì scorso che Gianfranco è stato trasferito al centro Sant’Agnese», racconta, «dove già da martedì lo hanno messo in piedi. I fisioterapisti sono molto fiduciosi anche se c’è molto da lavorare viste le condizioni abbastanza critiche. La terapia sarà molto lunga, ma crediamo nel lavoro degli addetti all’interno della struttura riabilitativa dove operano persone molto competenti e professionali. Crediamo anche nella giustizia che sta facendo il suo corso». L’aggressore di Pigliacampo, G.D.S., di 38 anni, è indagato per lesioni gravissime. «Abbiamo massima fiducia nell’operato della magistratura», dichiara il legale della famiglia Donatella Cordone, «che come ho avuto modo di verificare ha già compiuto i primi necessari atti investigativi». (al.al.)
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