Mosciano, il piano del Cirsu inviato ad Anac e Procura
MOSCIANO. Piano di risanamento del Cirsu, il Comune di Mosciano invia documenti all'Autorità nazionale anti corruzione (Anac) e alla Procura di Teramo: la richiesta era pervenuta, mesi fa, dal...
MOSCIANO. Piano di risanamento del Cirsu, il Comune di Mosciano invia documenti all'Autorità nazionale anti corruzione (Anac) e alla Procura di Teramo: la richiesta era pervenuta, mesi fa, dal consigliere d'opposizione Maria Cristina Cianella, la quale aveva anche chiesto di revocare l'attuale cda del Cirsu. La rappresentante della lista Mosciano Nostra aveva contestato il fatto che il consiglio comunale avesse approvato, nello scorso mese di febbraio e a posteriori, il piano di risanamento del Cirsu (il consiglio di Mosciano era stato l'unico di un Comune socio a farlo)e contestava anche la mancata revoca del cda del consorzio per le vicende giudiziarie nelle quali è coinvolto. Nella documentazione inviata dal Comune, Cianella auspica che l'Anac e il pm Stefano Giovagnoni indaghino sulla posizione del Cirsu e «sull'ipotesi di bancarotta fraudolenta nella questione/querelle che ha visto protagonisti l'attuale presidente del Cirsu Angelo Di Matteo ed il vecchio Luciano D'Amico, chiedendo di essere sentita in qualsiasi momento, per quanto io ho conoscenza delle carte», conclude l'esponente di Mosciano Nostra. (s.p.)

