Mosciano premia Marsilio Il Pd davanti a FdI per 9 voti
MOSCIANO SANT’ANGELO. Il centrodestra supera di tre punti percentuali il centrosinistra. È questo il responso delle urne per le regionali a Mosciano. Nel comune, storica roccaforte del centrosinistra...
MOSCIANO SANT’ANGELO. Il centrodestra supera di tre punti percentuali il centrosinistra. È questo il responso delle urne per le regionali a Mosciano. Nel comune, storica roccaforte del centrosinistra alla guida dell’amministrazione, il Pd prevale di soli sei voti sul Fratelli d’Italia. Fa la differenza Paolo Gatti che ottiene ben 346 preferenze. A rafforzare il risultato del centrodestra sono anche le 638 preferenze della consigliera regionale uscente della Lega Simona Cardinali che però non ha ottenuto la conferma all’Emiciclo, come del resto i suoi colleghi di lista teramani. Nessuno di loro, infatti, siederà in consiglio. Il sindaco Giuliano Galiffi non commenta il risultato, mentre il segretario del Pd Domenico Pelusi traccia un bilancio delle elezioni appena concluse, con lo sguardo rivolto verso le amministrative di giugno. «Siamo amareggiati del risultato finale su base regionale», riferisce il dirigente, «sul piano locale abbiamo sofferto la presenza di tre candidati di centrodestra – Valeria Martini e Marilena Rossi, residente da anni a Mosciano, oltre a Cardinali – non bilanciata da rappresentanti moscianesi nelle liste del centrosinistra: questo ci ha penalizzati nel raggiungere un risultato simile a quello giuliese». Riguardo alle comunali ormai alle porte si rafforza sempre più l’ipotesi del campo largo sulla falsariga dell’esperienza con D’Amico alle regionali, che include anche Movimento 5 Stelle e Azione. Non c’è però alcuna certezza sul nome del candidato sindaco. In pole position resta Galiffi, ma Pelusi precisa che «abbiamo altri nomi sul piatto». Sull’altro front si dice soddisfatta Maria Cristina Cianella per il risultato ottenuto da Gatti, «superiore agli obiettivi».(s.g.)

