Mosciano, Tari in calo per il quarto anno consecutivo

15 Maggio 2019

MOSCIANO . In calo il carico della Tari sulle famiglie moscianesi. Secondo una nota diffusa dall’amministrazione comunale i risparmi, dal 2015 al 2019, si quantificherebbero con punte anche di oltre...

MOSCIANO . In calo il carico della Tari sulle famiglie moscianesi. Secondo una nota diffusa dall’amministrazione comunale i risparmi, dal 2015 al 2019, si quantificherebbero con punte anche di oltre 80 euro per nucleo. «A seguito dell’approvazione delle aliquote per il 2019», viene sottolineato, «e alla luce delle simulazioni approntate dagli uffici comunali, emerge, anche per questa annualità, un taglio nelle bollette che i cittadini si vedranno recapitare a partire dal prossimo mese di luglio». Si tratterebbe del quarto calo consecutivo dal 2015, un calo legato sia all’innalzamento della percentuale di differenziazione della raccolta dei rifiuti che alla rivisitazione dei costi messa in campo dall’amministrazione comunale nel 2015. Entrambi i fattori avrebbero sortito benefici nell’arco del tempo preso in considerazione.
«Il taglio delle tasse, in un momento economico come quello attuale, è senza dubbio un risultato importante che premia una politica oculata svolta in questi anni e incentrata sul tentativo di contenere la spesa per i cittadini in materia di smaltimento dei rifiuti», commenta il vice sindaco con delega all’ambiente Luca Lattanzi. Secondo lo stesso componente di giunta nel prossimo appalto, per un maggiore contenimento dei costi, sarà necessario contemperare l’elevata qualità del servizio che attualmente viene fornito con dei costi il più possibile contenuti, anche attraverso l’introduzione della tariffazione puntuale. Una soluzione quest’ultima che andrebbe a premiare i cittadini solerti e virtuosi nella riduzione e differenziazione dei rifiuti. Lattanzi evidenzia anche il taglio del 30% sulla tari per chi ha un Isee inferiore a 10mila euro e ai portatori di handicap, e lo sconto del 25% per chi opera il compostaggio domestico e del 40% per i coltivatori diretti». (al. al.)
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