Martinsicuro

Moto contro furgone, Aladin muore a 29 anni. Addio all'operaio con la passione per il calcio

26 Luglio 2026

Il ragazzo, di origine tunisina, aveva militato nelle giovanili del Martinsicuro. La famiglia è conosciuta e benvoluta da tutti

MARTINSICURO. Era in sella alla sua moto quando si è scontrato con un furgone che si stava immettendo sulla statale. La morte di Aladin Hamida, 29enne residente a Martinsicuro, ha scosso tutta Martinsicuro. Quando la notizia si è diffusa, in moltissimi si sono recati nell’abitazione del ragazzo per stringersi all’immenso dolore dei familiari. Aladin era nato a San Benedetto del Tronto da una famiglia di origini tunisine che alla fine degli anni ’80 era arrivata a Martinsicuro. Il padre Kaled aveva iniziato a lavorare come marittimo nelle barche da pesca di un armatore di Martinsicuro. Nella cittadina truentina si era stabilito e aveva messo su famiglia, acquistato un appartamento ed aveva avuto tre figli tutti nati a San Benedetto del Tronto con doppia cittadinanza. Aladin aveva frequentato le scuole elementari e medie a Martinsicuro, poi l’istituto professionale a San Benedetto coltivando la passione per il calcio: aveva giocato nelle giovanili del Martinsicuro.

Terminata la scuola aveva iniziato a lavorare in un’officina meccanica passando poi a lavorare in una ditta di carbonio della Bonifica del Tronto dove lavorava anche il padre. «Una notizia a cui non posso credere e che mi lascia un immenso dolore», le parole di un amico, «Ci sono stato insieme venerdì pomeriggio scherzando e ridendo come al solito. Non riesco ancora a credere che sia finita così. Era un ragazzo sempre disponibile e se avevi un problema era pronto ad aiutarti. Una vita davanti spezzata nella massima incredulità».

«Un ragazzo d’oro», è il ricordo di un vicino di casa, «sempre disponibile. Visto il passato da meccanico, molti amici e conoscenti lo chiamavano per un consiglio o per far ripartire la macchina che si era fermata. Una perdita improvvisa e impensabile che crea dolore».

La madre di Aladin, Karima, si trova in questi giorni in Tunisia per preparare il matrimonio della secondogenita Yasmine, architetto, che era previsto per i primi di agosto. Un momento di gioia travolto dal dolore. La stessa sorella è stata ieri all’ospedale di Teramo per il riconoscimento della salma. Aladin lascia anche un fratello più piccolo, di 16 anni, che frequenta le scuole superiori. La salma del giovane ieri mattina è stata trasferita all’obitorio di Teramo in attesa dell’autopsia disposta dalla magistratura e del rientro della madre dalla Tunisia.

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