Movida selvaggia, proteste a Silvi Paese

I cittadini segnalano rifiuti e urina lasciati dai visitatori. L’ex questore Innocenti: «Servono controlli»
SILVI. Turisti e residenti di Silvi Paese alzano la voce contro la sporcizia e la movida selvaggia. Nei giorni scorsi i primi vacanzieri, nel visitare il borgo antico, con tanto di macchina fotografica hanno documentato alcuni angoli degradati. È la conferma di una situazione di abbandono da tempo segnalata anche dal comitato cittadino “La Nostra Silvi”, che il mese scorso in una lettera si era appellato al sindaco Andrea Scordella in vista dell’estate. Nella missiva si legge: «C’è un’occupazione indiscriminata del suolo pubblico ed il mancato rispetto di tutte le norme igienico-sanitarie, la convivenza, nel periodo estivo è diventata impossibile, a causa della sporcizia causata da residui d’olio e di pesce, bicchieri e bottiglie diventano oggetti di “indecoro” della nostra bella balconata sul mare, i vasi sono utilizzati come posacenere, poi macchie di urina, vomito e altri resti umani fanno da ingresso ai vicoli e alle abitazioni dei residenti. Da aggiungere: come ornamento al piccolo corso, grandi cassonetti di immondizia vengono trasportati da una parte all’altra con relative scie di unto e olezzo fino a tarda mattinata e da parte dei detentori dei punti di ristoro pulizia zero, anzi fumi intollerabili e odori sgradevoli costringono i residenti a chiudere porte e finestre, in piena estate, sin dalle 17. La musica all’aperto è ad alto volume e la mancanza di parcheggi per i residenti limita di fatto le libertà personali».
Il comitato sul tema aveva inviato anche una lettera al questore di Teramo Enrico De Simone esortandolo a maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine. E un ex questore di Teramo, Piero Innocenti, residente nel borgo e promotore del comitato cittadino, evidenzia: «Il centro storico di Silvi Paese non può essere trasformato in un "bivacco" estivo con sporcizia e degrado in particolare nella zona della Loggia e nei vicoli caratteristici. Deve esserci rispetto di tutti nei confronti di chi vi abita e non vuole essere disturbato da estemporanee iniziative sonore serali, occupando abusivamente spazi pubblici. Sono necessari controlli di polizia amministrativa».
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