Movida, Soldà ritira l’ordinanza anti-rumore

25 Maggio 2019

Il commissario garantisce che ci saranno comunque «stringenti controlli sul rispetto delle norme»

GIULIANOVA. Alla fine Eugenio Soldà è tornato sui suoi passi e anche in seguito alle vibranti proteste ha deciso di sospendere l’efficacia dell’ordinanza sulla movida del 14 maggio scorso, che disciplinava le attività rumorose per la tutela dell’inquinamento acustico.
La decisione è arrivata al termine di frenetici confronti con il dirigente Corinto Pirocchi e alcuni addetti del settore e riporta una certa serenità tra gli operatori turistici che ieri erano sul piede di guerra. «Ho assunto questa decisione», spiega Soldà in un comunicato, «per garantire la massima apertura alle associazioni di categoria che vivono di turismo». La nuova ordinanza infatti, aveva saltato un passaggio fondamentale, l’ascolto e il recepimento delle istanze dei portatori di interesse, previsto da uno specifico regolamento comunale. Ma il dietro front del commissario, con la sospensione dell’ordinanza della durata di 90 giorni, non vuole essere un’apertura al far west. Infatti nel comunicato Soldà scrive: «Voglio rassicurare l’intera cittadinanza sul fatto che ci saranno stringenti controlli sugli esercizi commerciali che utilizzano impianti di diffusione sonora, affinché questi operino nel pieno rispetto delle normative vigenti».
Nessuna deregulation dunque in materia di inquinamento acustico e neppure autorizzazioni in deroga ai limiti acustici vigenti. «Il desiderio di divertimento, svago e aggregazione, giusto ed opportuno, non può né deve entrare in contrasto con la qualità di vita dei residenti ma anche di quei turisti che non amano il chiasso estremo», afferma Soldà, «Divertimento si, mala movida no». Soddisfazione è stata espressa dagli operatori turistici. «Ringraziamo il commissario per aver responsabilmente sospeso un’ordinanza che avrebbe compromesso irrimediabilmente il comparto economico della città», commentano il presidente di Federalberghi Marco Di Carlo e il segretario di Federbalneari Gabriele Albani. «Con la sospensione di 90 giorni», aggiunge Soldà, «verrà data l’occasione di attivare un confronto sul tema e valutare le osservazioni che emergeranno, e che peraltro, finora, nonostante l'allarme sociale creato, non hanno assunto la consistenza di un documento organico».
Mirella Lelli
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