Movimento per difendere la città
Macera, Marchione e Reitano hanno fondato “Atri non si tocca”
ATRI. Nasce nella città ducale il movimento civico “Atri non si tocca”.
In una nota a firma degli esponenti Piefrancesco Macera, Roberto Marchione e Gianpiero Reitano si legge: «Dall’esperienza ancora non conclusa della battaglia a salvaguardia del punto nascita di Atri tramite l’azione del comitato “Il San Liberatore Non si tocca”, che continuerà ad operare in maniera autonoma e indipendente, nasce un nuovo movimento civico. Ormai da anni tutta la politica locale ha dimostrato di non essere nella condizione di tutelare appieno la cittadina di Atri, causando una lenta ma inesorabile perdita di servizi essenziali ed un decadimento generale a discapito della collettività. Per questi motivi spinti da numerosi cittadini che , vista la buona azione messa in campo nella battaglia per il punto nascita, ci hanno chiesto a gran voce di affrontare anche ulteriori problematiche locali. Così, abbiamo costituito un movimento civico non subordinato a logiche di partito ma esclusivamente attento ai soli bisogni della persona ed alla tutela del territorio, in cui i cittadini devono essere i protagonisti ed unici referenti delle decisioni di chi amministra».
Macera, Marchione e Reitano lanciano infine un appello: «il movimento “Atri non si tocca” si inserisce da oggi nel tessuto cittadino come laboratorio culturale e politico, invitiamo le persone motivate dalle finalità enunciate ad unirsi a noi per essere tutti insieme protagonisti del cambiamento senza più demandare a politici di professione, che non sempre si rivelano liberi da vincoli partitici e quindi non sempre nella condizione di prendere autonomamente decisioni a tutela di tutta la comunità locale». (d.f.)
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