Multa non riscossa, condannato Saccuti

19 Gennaio 2020

La Corte dei conti stabilisce che l’ex economo comunale di Tortoreto dovrà risarcire 2.800 euro

TORTORETO. L’ex economo comunale Pasqualino Saccuti è stato condannato dalla Corte dei conti a risarcire altri 2.800 euro al Comune di Tortoreto per una multa non riscossa. Secondo la sentenza, che è di qualche mese fa ma è stata resa pubblica solo nei giorni scorsi, il funzionario avrebbe archiviato la procedura di riscossione di una sanzione comminata a una macelleria, impedendol’incasso della somma nelle casse comunali e provocando quindi un danno erariale.
La vicenda risale al 2007, quando un controllo del servizio veterinario della Asl riscontrò una violazione amministrativa nella macelleria. Qualche mese dopo, nel 2008, il municipio ordinò quindi una sanzione di 1.550 euro. Dopo altri tre anni, nel 2011, l’azienda sanitaria tornò a scrivere al Comune per chiedere l’avvio della procedura di riscossione. L’ente tortoretano rispose però solo nel 2013, cioè cinque anni dopo la violazione, quando ormai era troppo tardi per avviare la riscossione visto l’intervento della prescrizione. Secondo il collegio dei giudici della Corte dei Conti abruzzese, che ha accolto integralmente la richiesta di condanna di pagamento della sanzione più gli interessi avanzata dal pubblico ministero, il ritardo è dovuto «al comportamento gravemente colposo di Saccuti, che archiviava la raccomandata perveniente dalla Asl impedendo così il completamento della procedura di riscossione della sanzione». Nell’atto di citazione, il pubblico ministero aveva ricordato la grave vicenda degli ammanchi e le altre sentenze della Corte dei conti che hanno colpito Saccuti per «una serie di pagamenti indebiti illecitamente disposti a proprio vantaggio per un totale di euro 202.448,84 (periodo 2010/2011) e di euro 1.038.375,58 (periodo 2003/2009)».
Luca Tomassoni
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