«Multati perché rispettiamo le regole»

20 Giugno 2014

GIULIANOVA. «Siamo tenuti per legge a pescare con l'elica, invece veniamo multati e ci impongono di infrangere le regole. A parlare sono i pescatori che tre giorni fa sono stati sanzionati dalla...

GIULIANOVA. «Siamo tenuti per legge a pescare con l'elica, invece veniamo multati e ci impongono di infrangere le regole. A parlare sono i pescatori che tre giorni fa sono stati sanzionati dalla Guardia costiera perché sorpresi a catturare vongole per mezzo dell'elica, una tecnica che può essere utilizzata solamente dagli aderenti al Cogevo. I vongolari, circa 3 anni fa, erano ricorsi al Tar per contestare le multe ricevute per pesca con l'elica, ed il tribunale aveva dato loro ragione: ciò però non ha evitato che gli stessi venissero ancora multati per il mancato uso dell'ancora (che deve sostituire l'elica nella pesca dei non consorziati). «Il piano di sicurezza che ogni imbarcazione deve avere, anche solo per uscire dal porto, prevede la pesca con l'elica, perché è un metodo più sicuro», dichiara Manuele Attorrese, titolare di una vongolara, «e invece mi impongono di infrangere la legge. E' un'ingiustizia: pago le tasse, ho la stessa attrezzatura degli altri. Non esistono marittimi di serie A e B». Ad Attorrese fa eco un altro dei pescatori multati (il quale preferisce mantenere l'anonimato), che aggiunge accuse al Cogevo: «Il ministero vieta il traino con l'elica, ma permette ai consorzi di apportare delle modifiche, come gli orari di pesca, i quantitativi da pescare e le attrezzature da usare. Perché i non consorziati devono sottostare agli orari stabiliti, al fatto che a volte non si possa pescare più di un sacco di vongole al giorno, e invece non possono utilizzare l'elica, senza essere multati? Voglio la dignità di fare impresa», conclude il pescatore, evidenziando come, ad Ortona, possano pescare con l'elica sia i consorziati che i non aderenti.

Sandro Petrongolo

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