Multato sulla barca che fa ricerca

Marittimo giuliese sanzionato perché pesca nell’area marina
GIULIANOVA. Un'imbarcazione dell'area protetta del Cerrano effettua attività di ricerca sulla fauna marina, ma il comandante del natante viene multato per pesca illegale di mitili ed altri pesci. E' quanto accaduto due giorni fa, quando la Guardia costiera di Giulianova ha multato l'uomo che aveva catturato, senza essere autorizzato, oltre 20 chili di prodotto ittico, con una sanzione pari a 1.000 euro. L'episodio ha scatenato nuove proteste da parte dei pescatori del Cogevo, i quali sottolineano come non siano solo i vongolari ad infrangere le regole, e tornano ad attaccare l'operato del parco marino del Cerrano.
In realtà, pare che il conducente dell'imbarcazione non avesse nulla a che fare con l'equipaggio del natante, composto da studiosi intenti ad effettuare una ricerca oceanografica sul benthos, l'insieme degli organismi viventi che occupa il fondale marino, e monitorare lo stato di salute dell'ecosistema marino. Un'attività di ricerca che quindi non avrebbe nulla a che fare con la pesca vera e propria, effettuata sia nelle acque del Cerrano che nelle altre aree del mare teramano. L'uomo, però, avrebbe approfittato di tale operazione per sottrarre il materiale di scarto proveniente dalla ricerca, cioè del prodotto ittico che avrebbe dovuto essere rigettato in mare: nel sacco sequestrato erano presenti oltre 20 chili di vongole, lumachine ed altri piccoli pesci pronti ad essere adoperati per uso personale, in barba al regolamento che vieta, anche qualora si trattasse di pesca sportiva, di catturare un quantitativo di pesce superiore ai 5 chili. I vongolari, alla luce di quanto accaduto, hanno di nuovo contestato l'Amp del Cerrano, accusando il parco marino di procurare danni ai giovani molluschi e ai lavoratori del Cogevo.
Sandro Petrongolo
©RIPRODUZIONE RISERVATA

