Multe a due bar rimasti aperti dopo le 18

Il bilancio del fine settimana dei carabinieri: i locali sono di Pineto. Assembramenti e spostamenti ingiustificati, 22 sanzioni
TERAMO. Ci sono anche i titolari di un bar di Pineto e di uno di Scerne multati per aver tenuto aperti i locali oltre le 18 nel corposo elenco di numeri messo insieme dai carabinieri nel bilancio dei controlli anti Covid del fine settimana. Quello, per intenderci, della movida nelle piazze come se nulla fosse che tante polemiche ha sollevato. Nei piccoli come nei grandi centri. I controlli disposti dal comando provinciale dell’Arma sono scattati in tutto il Teramano e sono stati portati avanti da oltre cinquanta militari delle compagnie del capoluogo, di Alba e Giulianova dal pomeriggio alla notte di venerdì, sabato e domenica così come deciso dal prefetto Angelo de Prisco nell’ultima riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Sempre con l’obiettivo di far rispettare le norme di sicurezza, a cominciare dall’evitare gli assembramenti.
Tra i numeri, oltre ai baristi multati, spiccano gli altri 22 sanzionati: sette per assembramento, tre per non aver indossato le mascherine e 12 per essersi spostati senza giustificato motivo. Complessivamente sono state controllate 257 persone e 52 attività commerciali, acquisite 172 autocertificazioni da Covid, controllate 104 autovetture; elevate 20 contravvenzioni al codice della strada, ritirate tre patenti di guida e due carte di circolazione; denunciate due persone di cui una per inosservanza al foglio di via obbligatorio e l’altra per rifiuto dell’accertamento sullo stato di ebbrezza. «I reparti dell’Arma, già impegnati massicciamente nei servizi anti Covid», si legge in una nota, «hanno intensificato il numero di pattuglie impiegate ed elevato sanzioni a persone ed esercizi commerciali colti in violazione delle norme per il contenimento del contagio».
Si tratta di controlli destinati ad essere intensificati nei prossimi giorni, soprattutto in concomitanza con il fine settimana. «L’obiettivo», si legge ancora nella nota dell’Arma, «era quello di prevenire e reprimere tutti quei fenomeni correlati ad ogni forma di assembramento». Assembramenti vietati dopo l’ultima ordinanza del governatore regionale Marco Marsilio.
L’attività di vigilanza nel Teramano è stata intensificata dopo l’ultima riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica nel corso della quale è stata fatta un’analisi della situazione in provincia. Analisi dalla quale è emersa una sostanziale stabilità, con l’eccezione di alcuni centri costieri dove si registra un aumento dei contagi probabilmente sia per i maggiori contatti con la provincia di Pescara, caratterizzata da una recrudescenza della pandemia, che per la presenza di molti pendolari sia tra gli studenti che tra i lavoratori. Da qui la necessità di tenere alta la guardia. E così, nonostante dall’incontro sia emersa, sulla scorta dei dati relativi ai controlli effettuati dalle forze dell'ordine, un generale rispetto delle norme anti contagio da parte dei cittadini, per il fine settimana sono stati disposti maggiori controlli con l’obiettivo soprattutto di evitare assembramenti.(d.p.)
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