Multe agli ex vertici della Asl L’ente ricorre in appello

14 Marzo 2018

TERAMO. Il Comune si oppone all’annullamento delle multe agli ex vertici della Asl e al pagamento delle spese legali per la vicenda giudiziaria del centro di fecondazione assistita aperto nel 2012...

TERAMO. Il Comune si oppone all’annullamento delle multe agli ex vertici della Asl e al pagamento delle spese legali per la vicenda giudiziaria del centro di fecondazione assistita aperto nel 2012 all’ospedale “Mazzini”. Si tratta dell’ennesimo passaggio di una questione nata con l’inchiesta condotta da carabinieri e guardia di finanza che portò al blocco del servizio, aperto pochi mesi prima dal ginecolo Francesco Ciarrocchi e nella quale, oltre a lui, furono coinvolti l’ex direttore generale della Asl Giustino Varrassi, l’ex direttore sanitario Camillo Antelli, l’ex direttore amministrativo Lucio Ambrosi e l’ex direttore del dipartimento materno-infantile Goffredo Magnanimi. Secondo gli investigatori il nuovo servizio non aveva tutte le autorizzazioni richieste dal ministero della Salute e dunque venne sequestrato. Per i cinque responsabili, oltre alle contestazioni di rilievo penale a carico di alcuni di loro, scattò anche una sanzione da 100mila euro dovuti da ciascuno di loro. A comminare la multa, in base ai riscontri forniti da carabineri e guardia di finanza, fu l’allora sindaco Maurizio Brucchi in quanto le norme attribuivano a lui quest’onere. Nel 2015, però, il processo penale a carico di Varrassi, Antelli, Magnanini e Ambrosi si è concluso con la loro assoluzione e di conseguenza anche la sanzione è stata annullata. Il Comune, invece, è stato condannato a sborsare 8mila euro per ognuno di loro che vuole evitare di pagare. (g.d.m.)
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