Multe ai varchi, da rimborsare ci sono 469 automobilisti

Sono quelli che hanno pagato subito le contravvenzioni irregolari, ma non si sa chi li risarcirà Il Comune è pronto a chiedere i danni alla società che gestisce il sistema di videosorveglianza
TERAMO. Sono 469 gli automobilisti da rimborsare per le multe irregolari registrate dalle telecamere ai varchi delle Ztl. Si tratta delle contravvenzioni già pagate dai cittadini ma che rientrano tra 1.231 verbali annullati perché al momento del passaggio del veicolo il display indicava la modalità: "Non attivo".
Il dato emerge dagli accertamenti avviati dal comandante della polizia municipale Franco Zaina dopo la scoperta del malfunzionamento in alcuni giorni di tre dei cinque varchi presidiati dal sistema di controllo entrato in funzione di inizio marzo. L'analisi ha permesso di accertare che 402 delle multe derivate dall'errore sono state notificate ma non ancora pagate dai destinatari. «In questo caso i cittadini non devono fare nulla», avverte il sindaco Maurizio Brucchi, «i verbali saranno automaticamente cancellati». Lo stesso discorso vale per le 96 contravvenzioni non ancora notificate dal Comune e che fanno parte sempre dello stesso lotto irregolare. Per 244 multe, invece, sono stati già presentati i ricorsi da parte dei multati. Le richieste di annullamento, inoltrate al prefetto, al giudice di pace o al Comune, aggiungono un passaggio alla procedura ma non compromettono il risultato finale. «Nel momento in cui ci arriveranno i ricorsi riferiti a quelle contravvenzioni», precisa Brucchi, «procederemo alla cancellazione». Restano da chiarire, invece, i dettagli relativi ai rimborsi. I 469 automobilisti che hanno pagato subito le multe irregolari otterranno la restituzione della somma versata ma va definito se questa deve partire dal Comune o dalla "Project automation", la società che gestisce il sistema di videorsorveglianza. Di sicuro l'amministrazione si dichiara "parte lesa" per la disfunzione che ha fatto scattare le 1.231 multe da annullare tra cui ne figurano anche 20 direttamente archiviate dagli uffici per errori di trascrizione delle targhe o altre sviste. «Stiamo quantificando il danno economico e d'immagine», annuncia Brucchi, «visto che come sempre ci abbiamo messo la faccia».
Secondo il primo cittadino, però, l'impatto prodotto dal nuovo sistema di controllo è stato meno pesante di quanto evidenziato nelle polemiche delle settimane passate. «I ricorsi non arrivano a tremila», tiene a precisare, «compresi quelli cumulativi di più multe prese da una stessa persona». La maggior parte delle contestazioni sono state presentate in prefettura, mentre quelle sottoposte al giudice di pace e al Comune ammonterebbero a non più di sessanta. «I disagi ci sono stati soprattutto nella prima fase ma è fisiologico», fa notare Brucchi, «ora abbiamo un sistema più efficiente e dinamico di gestione delle Ztl». Nell'ultimo periodo il numero delle sanzioni registrate dalle telecamere è diminuito anche se resta attestato ai circa 30-40 al giorno.
Gennaro Della Monica
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