Multe fasulle nella Ztl, Brucchi «L’unica responsabile è la ditta»

22 Agosto 2015

Il sindaco ricostruisce i passaggi della vicenda e afferma: l’amministrazione è parte lesa tanto che ha già avanzato le richieste di risarcimento, strumentali le polemiche dell’opposizione

TERAMO. «Polemiche strumentali che gettano discredito sull'amministrazione e non aiutano i cittadini». Il sindaco Maurizio Brucchi passa al contrattacco sul difetto di funzionamento delle telecamere che presidiano gli accessi alle Ztl, dal quale sono derivate 1.231 multe irregolari. Le bordate dell'opposizione, che ha chiesto chiarezza e scuse pubbliche per l'errore inizialmente negato dal Comune, secondo lui creano solo confusione. «L'amministrazione non ha responsabilità dirette», spiega il primo cittadino, «anzi è parte lesa, in quanto ciò che è accaduto ha danneggiato operatività ed immagine dell'ente, e per questo sono state già avanzate le richieste di risarcimento».

Brucchi ricostruisce i passaggi della vicenda. «A partire dallo scorso 3 marzo, come risulta dagli atti, gli uffici competenti. sollecitati dall'assessore Giorgio Di Giovangiacomo, avevano chiesto chiarimenti alla società "Project Automation", che gestisce gli impianti di accesso in Ztl», spiega, «circa le numerose lamentele da parte di cittadini che si erano visti arrivare multe riferite a orari in cui i varchi erano in modalità non attivo». Il sindaco riferisce di «numerose comunicazioni intercorse», nelle quali sia verbalmente che in forma scritta la ditta assicurava che l'ipotesi oggetto delle contestazioni non era realistica. Per rafforzare questo concetto Brucchi cita anche una nota della "Project Automation" datata 30 giugno. «Nel caso in cui il rilevamento dei transiti per un determinato varco fosse per qualunque motivo disabilitato, il "pannello a messaggio variabile" ad esso associato mostrerebbe automaticamente lo stato non attivo», si legge nel testo, «in una condizione siffatta è pertanto da escludere che possano essere acquisiti dei passaggi dei veicoli con conseguente notifica di verbali per infrazione commessa».

Nonostante questa rassicurazione, però, Brucchi ha chiesto una verifica approfondita dell'attività dei varchi che ha permesso di accertare l'esistenza del difetto di funzionamento. «In ragione dell'evidente incongruenza», osserva, «l'amministrazione ha quindi preteso che la società rimborsasse i cittadini che hanno già pagato la multa e rimborsasse il Comune delle spese di notifica». Le modalità di risarcimento sono state concordate con la prefettura e nei prossimi giorni verranno comunicate ai cittadini, che comunque non devono presentare alcuna istanza. Nel frattempo il comando della polizia municipale sta esaminando i 1.231 verbali irregolari per estrapolare quelli destinati a disabili e residenti per i quali è stata avviata una diversa procedura di annullamento.

Gennaro Della Monica

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