Multe nella Ztl: decisi nuovi controlli sul server dei varchi

12 Giugno 2015

Le migliaia di sanzioni infiammano il consiglio comunale È polemica sulle procedure per la donazione degli organi

TERAMO. Ci sarà un ulteriore controllo sulla regolarità delle multe emesse con l'installazione delle telecamere ai varchi di accesso alle zone a traffico limitato (Ztl). E' quanto emerso dal consiglio comunale di ieri pomeriggio con l'interrogazione alla giunta rivolta sull'argomento da Gianluca Pomante. Il consigliere, avvocato esperto di sistemi informatici, ha chiesto l'acquisizione del registro delle attività del server centrale a cui fanno i capi i varchi. «Non si tratta del semplice database delle violazione registrate», spiega, «ma dell'elenco di tutte funzioni, comprese quelle che mettono in relazione i display e l'attivazione delle telecamere». Sarà possibile così verificare se hanno fondamento le contestazioni sollevate dai tanti automobisti multati secondo cui il segnale luminoso indicava "varco non attivo" quando invece il loro passaggio sotto le telecamere è stato segnalato come abusivo. Alla stessa questione è stato anche dedicato l'incontro di ieri mattina tra il sindaco Maurizio Brucchi e il gestore del sistema di videosorveglianza. «Ha assicurato ancora una volta e lo metterà anche per iscritto», annuncia il primo cittadino, «che quando compare la scritta "varco non attivo" la telecamera non scatta la fotografia da cui deriva la sanzione». Il sindaco, rispondendo a un quesito posto sempre sulle multe dal consigliere Maria Rita Santone, durante la seduta ha precisato che nessuno può autorizzare la cancellazione di massa delle circa 14mila multe emesse dall'entrata in funzione delle telecamere a inizio marzo fino al 31 maggio. «Se ci sono situazioni ibride o incerte», ha sottolineato, «gli uffici sono pronti a fare tutte le verifiche sui casi segnalati dai cittadini». A ripercorrere le tappe che hanno portato all'attivazione del nuovo sistema di controllo è stato l'assessore al traffico Giorgio Di Giovangiacomo. Infuria la polemica, invece, sulla bocciatura della mozione di Pd e "Teramo cambia" sull'adesione all'iniziativa "Una scelta in Comune". Questa prevede che i cittadini, al momento del rinnovo della carta d'identità, possano dichiararsi favorevoli alla donazione dei loro organi in caso di morte. L'assessore all'anagrafe e vicesindaco Mirella Marchese ha fatto notate che la procedura è già in corso di attivazione. Per questo la maggioranza ha respinto la mozione scatenando le ire dei proponenti. «La barbarie politica governa la nostra città», attacca Maurizio Angelotti, segretario comunale del Pd, secondo cui l'approvazione della proposta era indispensabile visto l'immobilismo della giunta. «A Teramo, un sindaco medico, a guida di una coalizione in cui spiccano numerosi altri medici, dice no», afferma, «ancora una volta le battaglie di civiltà del centrosinistra vengono annullate solo per bieca contrapposizione politica». Immediata la replica della maggioranza che accusa l'opposizione di sciacallaggio. «La pur giusta e condivisibile mozione», osserva, «è stata già superata dagli adempimenti posti in essere dall'amministrazione comunale». Il centrodestra ricorda che il sistema è pronto ma sono in corso verifiche per la gestione dei consensi alla donazione degli organi.

Gennaro Della Monica

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