Multe “pazze” ai varchi della Ztl Solo dieci le richieste di rimborso

6 Settembre 2015

Sono stati 1231 gli automobilisti sanzionati irregolarmente ma poco più di 200 hanno già pagato Il comandante dei vigili urbani Zaina: «Molti aspettano indicazioni chiare su come ottenerlo»

TERAMO. I display ai varchi recavano la scritta “non attivo” mentre il sensore di riconoscimento delle targhe multava, eppure dopo che la società (la Progect automation) ha ammesso il pasticcio, sono pochissimi i teramani che hanno fatto richiesta di rimborso al comando della polizia municipale. Le richieste sono state una decina dal 18 agosto, quando si apprese della falla nel sistema di videosorveglianza in alcune giornate per un periodo che andava dal 2 marzo, primo giorno di attivazione, al 7 aprile. Il numero è stato reso noto dal comandante della polizia municipale Franco Zaina che ha spiegato il perché di numeri tanto esigui su un totale di 1231 automobilisti immortalati dalle telecamere per colpa dei guasti che si sono verificati su tre varchi ovvero quello di via Oberdan, di piazza Sant’Anna, e di via Irelli.

Come mai tanta indignazione e così poco interesse dei cittadini a tutelare i loro interessi? In realtà, secondo il comandante, più che disinteresse c’è attesa sull’esito del contenzioso tra la ditta che ha vinto l’appalto dei varchi videosorvegliati e il Comune e molti cittadini aspettano che arrivino le indicazioni sulle procedure da seguire prima di attivarsi. Ma il fattore principale è un altro: degli oltre 1200 verbali, solo duecento sono stati gli automobilisti sanzionati che hanno pagato. La maggior parte non aveva pagato la multa e molti altri ancora hanno presentato direttamente il ricorso. Per cui secondo il comandante la procedura di rimborso sarà circoscritta. Anche perché, da quei 1231 transiti che in un primo momento sembravano irregolari, vanno anche eliminate le autovetture delle forze dell’ordine, o di servizio della Asl e delle associazioni di volontariato e assistenza che da regolamento non sono sanzionabili. «Molti» spiega il comandante «stanno aspettando le comunicazioni ufficiali che la prefettura fornirà per procedere ai rimborsi. Il periodo di ferie non ha semplificato le cose visto che anche il personale della ditta, che in un primo momento negava falle al sistema, è ridotto all’osso. Prima di capire se i rimborsi dovranno avvenire con versamenti sui conti correnti e le modalità di trasmissione dell’iban, si dovrà capire anche come si risolverà il contenzioso tra il Comune, che innegabilmente ha avuto un danno di immagine, e la ditta. Non sono ancora chiare le cifre che la dittà rifonderà al Comune, quindi anche dal comando abbiamo necessità di conoscere il budget e le modalità con cui procedere. E’ per questo che molti cittadini stanno prudentemente aspettando indicazioni chiare che arriveranno sicuramente entro la fine del mese di settembre».

Marianna De Troia

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