Multe per centomila euro al semaforo
Martinsicuro, l’impianto che fotografa chi passa col rosso ha registrato finora 670 infrazioni
MARTINSICURO. Sono circa 670 le infrazioni rilevate in meno di due mesi, per un totale di oltre 100mila euro di multe. Questo è quanto rilevato nel periodo dal 14 marzo ad oggi dal “rosso semaforico”, l’impianto installato dalla polizia municipale di Martinsicuro, prima nell’incrocio via Roma-via Filzi a Villa Rosa e attualmente posto all’incrocio via Roma- Piemonte/Piave nel centro di Martinsicuro. A Villa Rosa il sistema che rileva chi passa con il rosso in un mese ha rilevato circa 450 infrazioni; 120 all’incrocio in pieno centro di Martinsicuro dove è stato trasferito dal 15 aprile. L’attrezzatura rileva il passaggio dei mezzi con il rosso, con tanto di doppia fotografia ad immortalare orario e targa dell’auto. La multa, che viene recapitata a casa senza le foto (per visionarle bisogna andare nell’ufficio della polizia municipale), comporta una sanzione di 160 euro, aumentata del 30% se l’infrazione è commessa nelle ore notturne, dalle 22 alle 7. Oltre alla sanzione amministrativa è prevista la decurtazione di sei punti dalla patente, ma se l’infrazione avviene due volte in un anno si rischia il ritiro. Dalla polizia municipale fanno sapere che è stata chiamata la ditta e modificato il timer del giallo che è passato da 4 secondi a cinque, a fronte di un minimo di tre secondi. Questo per dar modo agli automobilisti di aver più tempo per fermarsi. Nei giorni scorsi sui social era rimbalzata la notizia che si poteva fare ricorso per tali multe se non era presente sul posto un vigile che le contestava. «Notizia non veritiera», fanno sapere i vigili, «in quanto c’è una sentenza della Cassazione che non obbliga la presenza del vigile, ma basta che l’apparecchio sia omologato e collaudato». Il “rosso semaforico” possiede questi requisiti per cui il ricorso è inutile.
Sandro Di Stanislao
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