Municipio, nuovi tagli sul personale

Brucchi e Marchese elencano i risparmi ottenuti dal 2009 e ne annunciano altri per un milione nei prossimi due anni
TERAMO. I costi del Comune per il personale continueranno a scendere. Nei prossimi due anni la spesa calerà di un altro milione di euro, con una riduzione stimata in 460mila euro solo per il 2017, come conseguenza dei minori premi assegnati ai dirigenti e del progressivo ridimensionamento della dotazione organica, che avrà 17 dipendenti in meno. Sono le cifre sulla gestione del personale illustrate ieri mattina dal sindaco Maurizio Brucchi e dall'assessore Mirella Marchese che confermano l'andamento ormai consolidato nel corso degli ultimi anni.
L'indicatore principale è dato dalla spesa complessiva per il personale tra il 2009 e il 2015. Durante la gestione Brucchi questa voce di bilancio ha dimezzato la propria incidenza sui costi correnti dell'ente, relativi ai servizi e al funzionamento della macchina amministrativa, passando dal 43,11% al 22,54%. In termini numerici il risparmio si attesta a circa tre milioni in meno. Nel 2009, infatti, ammontava a poco più di 15 milioni, mentre quest'anno ha appena superato il tetto dei 12 milioni con una riduzione del 20%. «E' stata una scelta obbligata», evidenzia Brucchi, «perché abbiamo dovuto far fronte ai problemi nella spesa corrente con prepensionamenti e il blocco delle sostituzioni del personale che ha lasciato l'ente». In sei anni, fa notare il sindaco, sono stati banditi solo due concorsi per vigili urbani e impiegati. Il numero dei dipendenti, dunque, è sceso da 381 a 308 con un sostanzioso impatto sui minori costi totali. «Se avessimo mantenuto la stessa dotazione organica», precisa il sindaco, «la spesa oggi sarebbe più alta di circa dieci milioni». L'effetto si legge con chiarezza nel cosiddetto "indice di virtuosità dimensionale" per il quale nel 2009 c'era un dipendente pubblico su 144 abitanti, mentre quest'anno il rapporto è diventato di uno a 178.
«Abbiamo dato concretezza a una profonda revisione della spesa», tiene a precisare Mirella Marchese, «riorganizzando la macchina amministrativa ma senza intaccare i servizi offerti ai cittadini». Il taglio dei costi ha coinvolto anche le figure apicali. I dirigenti sono passati da nove a sei e a breve resteranno in quattro a guidare le nuove macroaree amministrativa, sociale, contabile e tecnica a cui si aggiungerà l'avvocatura. In questo caso le minori spese si sono attestate al 30% del fondo, che per legge va riservato ai ruoli dirigenziali, sceso da 564mila a circa 395mila euro. Il taglio ha inciso sulla cosiddetta retribuzione accessoria dei dirigenti, che si è attestata a 71mila euro rispetto alla quota massima prevista di 126mila euro. Un ulteriore giro di vite arriverà l'anno prossimo, quando questa parte del compenso delle figure apicali dell'ente sarà dimezzata. Al 40% corrisponde invece la riduzione delle indennità destinate all'ufficio legale.
Gennaro Della Monica
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