Muore a 52 anni l’imprenditore Colletta

Alba, lottava da tempo contro un tumore e aveva denunciato di essere vittima della burocrazia. Oggi funerali privati
ALBA ADRIATICA. Non ce l’ha fatta Giordano Colletta, l’imprenditore di Alba Adriatica di 52 anni che da tempo lottava contro un grande male e che si è spento ieri mattina nella casa paterna di via Borsellino. Ha combattuto con determinazione e pubblicamente sia il tumore al pancreas che lo aveva colpito nel 2018, sia l’accanimento che lamentava da parte della burocrazia. Solo pochi giorni fa aveva dovuto chiudere la sua importante impresa pubblicitaria e di organizzazione eventi, dopo aver cercato in tutti i modi di mantenere gli impegni economici con i suoi dipendenti nonostante i tanti debiti. Ormai viveva con una pensione di invalidità da 346 euro. Si diceva però ancora speranzoso, dopo essere riuscito, tra non poche peripezie, ad accedere ad un costoso farmaco salvavita.
Oltre che per il suo lavoro per cui era molto conosciuto e non solo ad Alba, Colletta era apprezzato anche per il buonumore che sapeva infondere. Lascia i genitori, due fratelli e un figlio piccolo, ma anche tanti amici con cui ha condiviso molte esperienze, anche sportive. La notizia della sua scomparsa ha sconvolto un’intera comunità che non potrà rendergli l’estremo saluto partecipando ai funerali, i quali, a causa dell’emergenza coronavirus e delle misure restrittive imposte dalle autorità, saranno celebrati con “breve liturgia” oggi alle 16 nel cimitero di Alba Adriatica. In tanti, però, hanno voluto condividere pubblicamente messaggi di saluto e ricordo, in un grande momento di commozione che ieri ha invaso i social. «L'uomo delle idee, tante e sfortunatamente troppe per farle tutte, probabilmente non sarebbero bastate cento vite», recita un lungo messaggio, scritto dagli amici, che lo ricordano anche come «un sognatore, simpatico e divertente». A ricordarlo pubblicamente, lodandone le qualità umane e la forza dimostrata nelle avversità, anche i familiari, che hanno ringraziato per i tanti messaggi.
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