Muore Adelmo Marino: intellettuale e saggista

6 Gennaio 2023

Aveva 84 anni, è stato docente di Storia moderna all’università di Teramo Il suo nome legato alla fondazione del Centro abruzzese di ricerche storiche

TERAMO. L'anno si apre con una grave perdita per la cultura abruzzese. È morto ieri a Teramo il professore Adelmo Marino Pace, storico, saggista, autore di innumerevoli pubblicazioni, già docente di Storia moderna nell’università di Teramo, fondatore e componente attivo di sodalizi dedicati alla conoscenza della storia e tradizioni locali nonché promotore di simposi, seminari, concorsi letterari che hanno scandito e arricchito la vita culturale cittadina e dell’intera regione. Il professore si è spento ieri a 84 anni nell’ospedale Mazzini, confortato dall’affetto della moglie Fedora e delle figlie Francesca e Mariella. Lascia la sorella Annamaria. Il funerale domani alle 10,30 in cattedrale; dopo le esequie la tumulazione nel cimitero di Cartecchio.
Autorevole studioso, intellettuale raffinato, operatore culturale dall’inesauribile curiosità, docente che sapeva farsi amare, uomo dai modi garbati ed eleganti, Adelmo Marino Pace ha legato il suo nome soprattutto al Centro abruzzese di ricerche storiche, di cui fu tra i fondatori nel 1969 e che diresse a lungo. Ne ricorda ruolo e impegno l’attuale direttore Ottavio Di Stanislao: «In quel fecondo periodo il Centro, poi Istituto di ricerche storiche, svolse un’intensa attività di valorizzazione della storia dell’Abruzzo teramano e del suo patrimonio documentario con convegni di studio nazionali, una collana editoriale di oltre trenta titoli e la pubblicazione della rivista “Aprutium” per circa tre decenni. Da sempre punto di riferimento per quanti si sono accostati alla ricerca storica, persona dal tratto umano cordiale e disponibile, il professore Adelmo Marino ci lascia un testimone che intendiamo raccogliere con orgoglio e determinazione nel portare avanti il prestigioso Istituto da lui creato».
Insignito nel 1996 dell’onorificenza di Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana, lo studioso teramano aveva curato, tra tanti lavori, la pubblicazione per l’editore Solfanelli degli scritti inediti del giurista e filosofo Melchiorre Delfico. «Una colonna della cultura cittadina», lo ricorda Piero Chiarini, presidente di Teramo Nostra, associazione in cui Adelmo Marino Pace era stato socio tra i più attivi e da cui fu premiato una decina di anni fa. Il professore aveva profuso il suo impegno anche nell'università della terza età, nel Rotary, nella Fratellanza Artigiana e nel concorso Vern’Aprile dedicato alla poesia in vernacolo. Il sindaco Gianguido D’Alberto così ricorda il professore: «Uno storico, un intellettuale, un teramano radicalmente inserito nella città, per spessore culturale e passione civica. Con la scomparsa di Adelmo Marino, Teramo perde una figura di spicco che tanto ha dato, in particolare ai suoi studenti, rifulgendo nella sua attività, una innata capacità comunicativa espressa anche con l’organizzazione di prestigiosi convegni e seminari, la creazione di istituzioni culturali e una qualificatissima attività pubblicistica. Alla famiglia esprimo il cordoglio della città, manifestando a nome della comunità la gratitudine verso il professor Marino per il suo prezioso, indimenticabile e articolato contributo alla conoscenza della nostra storia e delle nostre peculiarità».
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