Muore al parco, forse è stato il caldo

5 Agosto 2017

Settantenne stroncato mentre passeggia. Più di venti i soccorsi del 118 in provincia per collassi

TERAMO. L’ondata di caldo africano non risparmia nessuno. Sono stati più di 20 gli interventi eseguiti ieri dal 118 per soccorrere persone svenute in vari punti della provincia. E non solo anziani: sono stati soccorsi anche alcuni giovani che si sono sentiti male in tenda. D’altronde è facile collassare soprattutto se si esce nelle ore più calde.
Ed è morto con molta probabilità per un infarto, forse provocato dal caldo, Giuseppe D’Abbondanza, teramano di 70 anni che ieri davanti alla piscina scoperta dell’Acquaviva, nel tratto di parco che costeggia il torrente Vezzola, è caduto privo di sensi a terra. Due passanti si sono accorti che l’anziano aveva avuto un malore e hanno provato a rianimarlo, mentre hanno chiamato il 118. Ma nemmeno il personale del 118, arrivato in pochi minuti, è riuscito a rianimare l’uomo: quando sono arrivati sul posto ormai il cuore aveva smesso di battere. Hanno comunque praticato il massaggio cardiaco e la defibrillazione per oltre 40 minuti, ma il battito non è ripreso. Non si sa se la morte sia collegata al gran caldo, in quanto l’allarme è scattato alle 9,20 quando le temperature erano tutto sommato ancora accettabili. Certamente il prolungarsi, ormai da giorni, dell’ondata eccezionale di caldo non ha migliorato la situazione. La salma di D’Abbondanza è rimasta a terra, coperta da un telo verde per oltre un'ora, in attesa di essere rimossa. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra volante della questura di Teramo.
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