Muore dopo l’intervento Indagati tre medici

9 Febbraio 2016

Passa da Macerata a Teramo l’inchiesta sull’artigiano di Civitanova Marche deceduto dopo essere stato dimesso da cardiochirurgia. Eseguita l’autopsia

TERAMO. L’inchiesta sulla morte dell’artigiano di Civitanova Marche, deceduto ad una settimana dall’operazione all’aorta fatta all’ospedale Mazzini, passa per competenza territoriale da Macerata a Teramo e il sostituto procuratore Luca Sciarretta iscrive nel registro degli indagati tre medici di cardiochirurgia. L’ipotesi di reato contestata a tutti è quella di omicidio colposo.

Si tratta di un atto dovuto per consentire ai professionisti di nominare dei propri consulenti che ieri hanno partecipato all’autopsia eseguita, sempre su delega del pm, dai medici Gabriele Di Giammarco di Chieti e Olimpia Di Bella dell’università di Foggia. Obiettivo dell’inchiesta è quella di accertare eventuali collegamenti tra la morte e l’intervento chirurgico.

Andrea Rogani, 55 anni, è deceduto lunedì scorso al pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova dove era arrivato dopo aver accusato un malore ad una settimana dall'operazione per un aneurisma dell’aorta e per un problema alla valvola a cui era stato sottoposto nel reparto di cardiochirurgia dell'ospedale Mazzini di Teramo.

L'operazione era andata bene, così come il decorso post operatorio. Tanto che dopo alcuni giorni l'uomo era stato dimesso dall’ospedale teramano ed era tornato nella sua abitazione di Civitanova Ma il primo febbraio l’artigiano aveva accusato un malore e per questo i familiari lo avevano portato in ospedale dove l’uomo è morto subito dopo il suo arrivo al pronto soccorso.

A far scattare l’inchiesta è stata la denuncia presentata dagli stessi familiari dell’artigiano alla procura di Macerata che ha aperto il fascicolo inviando poi gli atti a quella di Teramo per competenza territoriale.

Al termine dell’autopsia eseguita ieri pomeriggio all’obitorio dell’ospedale di Civitanova, sono stati fatti dei prelievi di tessuti e organi che nei prossimi giorni saranno esaminati nei laboratori dell’università di Foggia alla presenza dei medici nominati dalla procura e dei consulenti nominati dai tre medici indagati. «E’ stato un intervento ad alta complessità, con un decorso regolare», aveva commentato il direttore sanitario della Asl teramana Maria Mattucci subito dopo la notizia dell’apertura dell’inchiesta da parte della procura di Macerata sulla morte dell’uomo, «entriamo nella sfera dell’imponderabile. D’altronde, l’intervento è andato bene, il post-operatorio è andato bene, il paziente è stato dimesso in buone condizioni».(d.p.)

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