Muore dopo le dimissioni dall’ospedale

5 Settembre 2017

Anziana mandata a casa al pronto soccorso di Giulianova, due giorni dopo viene stroncata da un aneurisma a Sant’Omero

ALBA ADRIATICA. Mandata via dal pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova, muore due giorni dopo nel presidio di Sant’Omero: aveva un aneurisma in corso. Un caso, questo, che potrebbe finire presso il Tribunale dei diritti del malato, oltre che in una nota di protesta e di appello dei familiari al presidente della Regione Luciano D’Alfonso e al ministro della salute Beatrice Lorenzin.
La tragedia si è consumata una settimana fa, quando una 87enne di Alba Adriatica ha avuto un forte malore ed è stata portata in ambulanza al pronto soccorso di Giulianova. Lì, dopo una lunga attesa, la donna è stata dimessa perché nel frattempo in migliori condizioni e forse, almeno secondo il racconto dei famigliari, anche per la mancanza di posti letto disponibili nei reparti dell’ospedale giuliese.
Ormai giunta la sera dopo la lunga attesa nel pronto soccorso giuliese, i famigliari hanno però faticato a trovare un’ambulanza disponibile per riportare l’anziana nella propria abitazione ad Alba Adriatica, senza ricevere alcuna assistenza in questo senso: il primo mezzo attrezzato a disposizione è arrivato da Campli solo dopo le ore 23, ad almeno cinque ore dall’arrivo dell’anziana nel presidio, con notevole stress sia per la donna che per chi le era accanto. A casa, l’indomani, un altro malore ha colpito l’anziana: trasportata questa volta al pronto soccorso di Sant’Omero, qui, dopo le visite del personale sanitario, è arrivato anche il ricovero. Impossibile però l’intervento sulla paziente, anche a causa della sua età avanzata e delle sue condizioni: poche ore dopo l’anziana è morta nel letto di ospedale. «Non è questo il modo di trattare i malati. Se qualcuno si fosse accorto prima di cosa stava accadendo, forse l’esito sarebbe stato diverso, o forse no. Ma di certo non è tollerabile una situazione di questo genere», dicono nella segnalazione i famigliari della donna, che accanto al dolore hanno ancora la rabbia per quanto vissuto a Giulianova e che valutano la possibilità di avviare possibili iniziative legali.
In caso di denuncia saranno valutate le motivazioni alla base delle dimissioni dall’ospedale giuliese e la loro eventuale incidenza sulla morte della donna. La vicenda, però, porta sotto i riflettori l’assistenza offerta dalle strutture ospedaliere teramane e le loro difficoltà, proprio in un periodo storico in cui è fortissimo il dibattito intorno al futuro della sanità locale e proprio dei presidi di Giulianova e Sant’Omero.
©RIPRODUZIONE RISERVATA