Muore dopo un infarto: dona reni e fegato

19 Luglio 2015

Montorio, oggi i funerali di Antonio Foglia, colpito da un malore durante un’escursione in montagna

MONTORIO. Ha lasciato increduli la scomparsa improvvisa di Antonio Foglia, 63 anni, conosciuto e apprezzato a Montorio. L’uomo ha avuto un infarto mentre era in montagna. Ha lottato contro la morte e non ce l’ha fatta. Ma la sua morte non è stata inutile: i familiari hanno infatti autorizzato l’espianto che si è svolto al Mazzini nella notte fra venerdì e sabato.

Mercoledì mattina durante una delle sue passeggiate in montagna, nei pressi di Cesacastina, ha avuto un malore. L’uomo, che era in compagnia del nipote, è stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale di Teramo, dove è stato sottoposto ad un intervento di angioplastica, riuscito bene secondo il racconto dei familiari. Ma un’emorragia il giorno seguente gli è stata fatale: è morto venerdì pomeriggio. Contemporaneamente è partita la macchina organizzativa dell’espianto, ed è stata innanzitutto eseguita la tipizzazione degli organi. Dopo le sei ore di osservazione previste dalla legge, la decisione su quali espiantare è stata presa a tarda notte. Possibile l’espianto dei reni, a opera del centro trapianti dell’Aquila e del fegato a cura di un’equipe del policlinico “Gemelli” di Roma. Nella mattinata di ieri la restituzione del corpo ai familiari e agli amici, che si sono stretti con commozione alla moglie Claudia e ai figli Umberto e Monica. Impegnato nel sociale, Foglia aveva la passione per la cucina come ricordano i suoi amici della “piazza Corta”. Passione che lo vedeva impegnato con gli amici del gruppo bandistico e degli alpini in tante occasioni. Ieri sera, dopo il concerto in piazza della banda “Città di Montorio”, avrebbe cucinato le pennette per i presenti. Ma ieri sera, al termine del concerto, dedicato in apertura ad Antonio, quel momento di condivisione ha lasciato posto al silenzio. Geometra in pensione da poco più di tre mesi, amava camminare. E fra i tanti ricordi, quello degli ex colleghi della Sicurmax forse più di altri riassume la sua vita: «L’onestà il tuo ideale, il lavoro la tua vita, la famiglia il tuo affetto». I funerali saranno celebrati, dal parroco don Nicola Iobbi, stamattina alle 11 nella chiesa di San Rocco.

Catia Di Luigi

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