Muore dopo una violenta lite in strada

28 Ottobre 2019

La vittima è un ex imprenditore di 76 anni. La Procura apre l’inchiesta: disposta l’autopsia, potrebbero esserci indagati

ALBA ADRIATICA. Il violento litigio in strada, l’intervento di alcuni passanti a calmare gli animi, il ritorno a casa, il malore, il ricovero in ospedale e la morte: tutto in meno di 48 ore con un’inchiesta della Procura a scandire i tempi di una tragedia. Perché dovrà essere l’autorità giudiziaria a fare chiarezza sulle cause della morte di Francesco Cardinale, 76enne di Alba Adriatica, ex titolare di una piccola azienda di pelletteria ed ex armatore. Il sostituto procuratore di turno Francesca Zani ha disposto l’autopsia e trattandosi di un esame irripetibile non è escluso che, come atto dovuto, possano esserci degli indagati.
Il pm ha delegato i carabinieri di Alba a ricostruire l’accaduto e già nella giornata di ieri sono stati ascoltati svariati testimoni che venerdì pomeriggio hanno assistito al violento litigio scoppiato in strada tra la vittima e un altro uomo anch’egli già ascoltato dai militari. Cosa sia stato ad innescare l’alterco è ancora da capire anche se gli investigatori parlano di futili motivi. Il che potrebbe significare tutto.
Secondo una prima ricostruzione, quindi proprio per questo con particolari sicuramente mancanti, il fatto è avvenuto nella zona antistante la stazione ferroviaria di Alba Adriatica. La vittima e l’altro, che si conoscono, hanno cominciato a discutere e ben presto i toni si sono accesi richiamando proprio per questo l’attenzione di alcuni passanti che sono intervenuti. Gli investigatori, per ora, sembrano escludere un contatto fisico tra i due chiarendo che il tentativo dell’altro di lanciare un bicchiere all’interlocutore sarebbe stato bloccato proprio da uno dei testimoni intervenuti nel tentativo di riportare la calma. E quando i due si sarebbero allontanati la vittima apparsa agitata, sempre secondo la versione fornita dai carabinieri, si sarebbe seduto su una panchina dove sarebbe stato avvicinato da alcuni commercianti che gli hanno chiesto se avesse bisogno d’aiuto. Successivamente l’anziano sarebbe tornato a casa e qui si sarebbe sentito male a tal punto che i familiari lo hanno subito portato all’ospedale di Teramo dove l’uomo è stato immediatamente ricoverato nel reparto di neurochirurgia in condizioni gravissime. Qui gli hanno diagnosticato un trauma cranico e un vasto ematoma cerebrale. È morto nella notte tra sabato e domenica.
A far scattare l’inchiesta della Procura è stata la denuncia dei familiari che ieri mattina si sono presentati dai carabinieri di Alba per raccontare e chiedere chiarezza. Soprattutto sulla causa di quel trauma cranico. Per questo gli accertamenti dovranno chiarire se tra i due, durante il violento litigio, ci sia stato un contatto fisico che possa aver provocato quel tipo di trauma. Fondamentale, per questo, l’esito dell’autopsia che molto probabilmente sarà eseguita tra oggi e domani.
(ha collaborato
Luca Tomassoni)
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