Muore il “Principe”, in tanti lo piangono

15 Febbraio 2018

Vincenzo Di Giulio, noto gestore di locali da ballo, si è spento dopo una grave malattia. Oggi i funerali

ROSETO. Il “Principe” ha abbandonato la sua Roseto, che già inizia a sentirne la mancanza. Vincenzo Di Giulio è morto martedì pomeriggio dopo una grave malattia che lo aveva colpito da qualche mese. Aveva 63 anni.
Da tempo risiedeva a Casoli di Atri ma era rimasto legatissimo ai luoghi della sua infanzia, che continuava a frequentare con una certa regolarità. Numerosi i messaggi di cordoglio apparsi sui social e i ricordi di chi ha avuto il piacere di sentirsi raccontare dal “Principe” (chiamato anche “Bandito”, per via del soprannome di famiglia) aneddoti di tante storie di vita.
A cominciare da quello che ha portato alla nascita dell’appellativo col quale era più conosciuto, per via dei suoi modi raffinati e dell’eleganza nel look. Celebre il suo fiore all’occhiello delle giacche che indossava nelle occasioni di festa, le sue camicie estive e l’accuratezza con le quali sceglieva le scarpe (dichiarava di possederne diverse decine). Gran lavoratore, amante della natura, dei viaggi e delle foto artistiche, proprietario o gestore di locali da ballo (come il famoso Angelo Azzurro) negli anni ’80 e ‘90 ma soprattutto amico fraterno di tanti. Di Giulio era particolarmente adorato per la capacità di sapere regalare un sorriso e sdrammatizzare anche nelle situazioni più delicate. «Produttore di felicità», lo definisce un amico. «Con l'onore di un eroe, l'umiltà di un profeta, col coraggio di un guerriero, la sensibilità di un bambino, la simpatia contagiosa e la forza di un uomo. Così ci hai lasciato. Con questa eredità che vale più di ogni cosa materiale», ricorda invece Paola.
I funerali del “Principe” si svolgeranno oggi alle 10,30 nella chiesa di Santa Maria Assunta.
Piergiorgio Stacchiotti
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