Muore in bicicletta travolto da un’auto

Un 74enne ex autista di pullman è la quarta vittima del 2018 sulla Statale 150. Guidatrice indagata per omicidio stradale
TERAMO. La bicicletta era la sua passione. Per lui, autista di pullman ora in pensione, la due ruote era diventato il mezzo preferito su cui spostarsi. Bruno Caprioni, 74 anni, era in sella alla sua amata bici quando è stato investito da un’auto a pochi metri della sua abitazione. La nuova tragedia sulle strade si è consumata in pochi attimi poco dopo le 14 di ieri nella frazione teramana di Villa Vomano, all’incrocio tra via Perseo e la statale 150. E nella drammatica contabilità delle vittime delle strade Caprioni è la quarta persona deceduta dall’inizio dell’anno in un incidente sulla 150.
Nell’attesa delle certezze che arriveranno dai rilievi affidati agli agenti della polizia municipale di Teramo per ricostruire quello che è accaduto, la dinamica si srotola nei primi interventi e nelle testimonianze di alcuni automobilisti che in quel momento si trovavano a percorrere quel tratto di strada e hanno assistito al drammatico scontro.
Un impatto violento con il ciclista che nell’urto con la Panda è finito a terra battendo la testa. I soccorsi sono stati immediati (la prima è fermarsi è stata la conducente della macchina) e in poco tempo sul posto sono arrivate le ambulanze del 118 allertate dagli automobilisti. Ma per gli operatori le condizioni dell’uomo sono subito apparse molto gravi soprattutto per i gravi traumi: il pensionato è deceduto qualche istante dopo essere arrivato al pronto soccorso dell’ospedale Mazzini.
L’automobilista della Panda, una donna di Arsita, è indagata per omicidio stradale. Il pm di turno Laura Colica non ha ritenuto necessario disporre l’autopsia e ha già dato il nulla osta per la sepoltura, ma fino a ieri sera i funerali non erano stati ancora fissati. A causa dell’incidente il traffico sul quel tratto di statale ha subito dei rallentamenti.
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