Muore in casa a 41 anni, decisa l’autopsia

Cameriere stroncato da un malore improvviso. L’Asl dispone l’esame interno: Demis Orsetti si era vaccinato alcuni giorni fa
CONTROGUERRA. La premessa è indispensabile: per ora non esiste alcun nesso, alcun collegamento tra gli eventi. Sarà l’autopsia interna disposta direttamente dall’Asl teramana e in programma per questa mattina a mettere un punto fermo nella vicenda.
Che è quella di un uomo di 41 anni morto domenica mattina nel suo letto, a Controguerra, per un improvviso malore. Si chiamava Demis Orsetti, faceva il cameriere nelle Marche e qualche giorno prima aveva fatto la seconda dose del vaccino anti Covid. Ai soccorritori i familiari hanno raccontato che non aveva patologie pregresse. La salma è stata portata all’obitorio dell’ospedale di Teramo e qui questa mattina sarà eseguita l’autopsia disposta direttamente come esame interno dalla stessa azienda sanitaria, guidata dal direttore generale Maurizio Di Giosia, dopo la richiesta fatta espressamente dal medico di base dell’uomo. Al momento non ci sono esposti all’autorità giudiziaria e quindi nessun intervento della Procura.
Per ora l’unica certezza è quella di una famiglia straziata dal dolore e due comunità in lutto, Controguerra e Spinetoli, per la morte improvvisa di Demis, cameriere di 41 anni, originario di San Benedetto del Tronto e residente a Controguerra dove viveva con la moglie Maria.
La tragedia si è consumata domenica mattina. Non erano ancora le sette quando il giovane cameriere, molto conosciuto fra Spinetoli e Castel di Lama dove da sempre lavorava come cameriere in vari locali, è spirato. Era a letto con la moglie. È stata proprio la coniuge a lanciare l’allarme. Quando sul posto è arrivata poi l’ambulanza del 118, per Demis già non c’era più nulla da fare. La salma successivamente è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Mazzini.
Secondo la testimonianza di alcuni familiari, l’uomo qualche giorno fa aveva fatto la seconda dose di vaccino. Il giorno successivo, sempre secondo la versione di alcuni familiari, aveva avuto qualche linea di febbre poi svanita e, sabato scorso, era andato a lavorare. Domenica mattina, poi, la morte improvvisa nel letto della sua abitazione che ha gettato la famiglia e gli amici nella disperazione.
L’uomo, che viveva con la moglie a Controguerra, era molto conosciuto nella vallata del Tronto dove aveva lavorato e tuttora lavorava come cameriere in numerosi locali. Descritto come professionista attento e preparato nel suo lavoro, era considerata da tutti persona disponibile e sempre pronta ad aiutare gli altri.
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