Muore in rianimazione l’epidemiologo Giovannini

10 Settembre 2019

Era stato trovato incosciente in casa ad aprile e ricoverato in fin di vita al Mazzini Dirigente dello Zooprofilattico, noto in ambienti scientifici. È deceduto a Ferrara 

TERAMO. Certamente schivo, solitario, ma con una carica umana notevole che certamente non sfuggiva a chi superava le iniziali barriere. Così lo ricordano i tanti che lo conoscevano Armando Giovannini, ferrarese di nascita, teramano da trent’anni. Da quando venne assunto, nel 1990, all’istituto zooprofilattico. Giovannini, a 62 anni, è morto nella rianimazione dell’ospedale di Ferrara. Qui era arrivato dopo essere stato ricoverato prima nella rianimazione di Teramo e poi in quella di Giulianova fino al mese scorso, quando una zia, la parente più prossima a Ferrara, aveva deciso di trasferirlo.
Giovannini era stato ricoverato in gravi condizioni nell’aprile scorso. L’epidemiologo, dirigente del centro di referenza nazionale analisi del rischio, viveva da solo e si era sentito male in casa. Una probabile ischemia cerebrale gli aveva fatto perdere coscienza. L’allarme era stato dato, forse due giorni dopo il malore, dai colleghi preoccupati dal fatto che non si era presentato al lavoro. I vigili del fuoco erano entrati nella sua abitazione e l’avevano trovato incosciente. Arrivato nella rianimazione del Mazzini in forte stato di shock, pian piano aveva ripreso coscienza, in un quadro clinico generale complicato. Poi Giovannini è stato trasferito nella rianimazione di Giulianova e da qui, un mese fa, in quella di Ferrara, per decisione dell’anziana sorella del padre. Ma improvvisamente il quadro clinico è peggiorato.
I funerali si svolgeranno giovedì a Ferrara nella chiesa di San Cristoforo La Certosa. Appresa la notizia, due colleghi sono andati a Ferrara per testimoniare il cordoglio dell’istituto. In un comunicato, pubblicato anche su Linkedin per dare notizia della sua scomparsa a tutta la comunità scientifica internazionale, la direzione, il cda e il personale dello Zooprofilattico esprimono cordoglio per la morte dello «straordinario epidemiologo che per trent’anni ha dato lustro alla ricerca scientifica dell’istituto. Grande il suo contributo alla medicina preventiva, grazie a una capacità non comune di analizzare in modo alternativo le soluzioni ai problemi sanitari attraverso una visione a tutto tondo proiettata al futuro. Il dottor Giovannini è stato un “visionario” apprezzato dalla comunità scientifica nazionale e internazionale».
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