Muore l’imputato, il tribunale dichiara estinto il reato
SILVI. Domenico Cricelli, 51 anni, calabrese, dal 2004 collaboratore di giustizia, era finito a processo con l’accusa di essere il presunto mandante del tentato omicidio del direttore della...
SILVI. Domenico Cricelli, 51 anni, calabrese, dal 2004 collaboratore di giustizia, era finito a processo con l’accusa di essere il presunto mandante del tentato omicidio del direttore della motorizzazione civile di Chieti Mario Nino Presutti. Un processo che si è chiuso ieri con la sentenza di non doversi procedere per morte dell’imputato, dopo che il collegio (presidente Flavio Conciatori, a latere Marco Procaccini e Marco Scimia) ha preso atto del decesso dell’uomo.
Cricelli era stato arrestato con l’accusa di essere il mandante del tentato omicidio. Un tentato omicidio per il quale è a processo anche il presunto esecutore Doriano Mancinelli, il 38enne di Silvi accusato di aver sparato un colpo di pistola contro la macchina di Presutti. Inizialmente il processo vedeva entrambi gli imputati davanti allo stesso collegio ma a novembre il tribunale, proprio in virtù delle condizioni di salute di Cricelli, aveva disposto lo stralcio della sua posizione. E così mentre per Mancinelli il processo è andato avanti ed è ormai alle battute finali, per il 51enne era stato sospeso. Ieri la presa d’atto del suo decesso e la conseguente dichiarazione di estinzione del reato. (a.m.)

