Muore negli Usa il giornalista Manocchia

6 Maggio 2021

Originario di Giulianova, si è spento a 87 anni. È stato anche il corrispondente del Corriere dello Sport

GIULIANOVA. È morto negli Stati Uniti lo storico giornalista italo-americano Benito Manocchia, Benny per tutti, originario di Giulianova. Una malattia lo aveva costretto al ricovero in una clinica privata del Connecticut, dove si è spento martedì a un passo dagli 87 anni, che avrebbe compiuto lunedì.
In Italia, prima di emigrare nel 1955, scrisse per diverse testate, tra cui il Corriere dello Sport. Negli Usa iniziò con il settimanale ABC, facendo comunque il corrispondente per il Corriere e per la Tribuna Illustrata. Poi la svolta con il contratto come corrispondente per Rusconi in America. I suoi pezzi finirono sulle pagine di Gioia, Gente, Gente Motori, Scienza e Vita Nuova e il quotidiano La Notte.
Nel 1971 pubblicò il libro che provocò scandalo “Il prete di cosa nostra”. Tra le sue pubblicazioni, anche la biografia di Lana Turner.
Quella di Benito Manocchia è una famiglia di famosi giornalisti: dal padre Francesco ai fratelli Franco, corrispondente del Corriere della Sera, e Lino, corrispondente sportivo della Rai negli Usa. Benny lascia due figlie, Sondra e Cristina.
Recentemente, grazie all'impegno del nipote, anche lui giornalista, Giampiero Manocchia e di Walter De Berardinis, aveva deciso di dare alle stampe la sua autobiografia dal nome «Cronache americane», edita dalla casa editrice di Ancona “La Mezzelane di Santa Maria Nuova”.
«Perdo un caro amico e collaboratore», dice De Berardinis, «ho ritrovato recentemente documenti sul bombardamento del 29 febbraio 1944 degli alleati su Giulianova, quando suo padre Francesco morì e lui si salvò nonostante 32 schegge conficcate nel corpo».