Muore nell’auto guidata dalla madre

La vittima è un 42enne di Campli invalido per un precedente incidente. Si è schiantato contro un albero a Capodanno
CAMPLI. Aveva poco più di 15 anni quando rimase invalido ad una gamba per un incidente stradale: 27 anni dopo è morto nella macchina finita contro un albero. E’ la cronaca a raccontare la storia di Italo Vanni, 42 anni, di Campli, deceduto ieri mattina nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Teramo dove era arrivato nel primo pomeriggio di giovedì per le gravi ferite riportate nello schianto avvenuto sulla strada provinciale che collega Sant’Omero alla Bonifica del Salinello. Lui era nella Mercedes guidata dalla madre 70enne che nell’affrontare una curva, molto probabilmente a causa del manto stradale ghiacciato, è finita contro uno dei tanti alberi che costeggiano la strada.
Entrambi sono rimasti feriti, ma le sue condizioni sono subito apparse molto gravi tanto che dall’ospedale di Sant’Omero, dove era stato ricoverato, è stato trasferito nel reparto di rianimazione del Mazzini di Teramo. Restano gravi, anche se per i medici non è in pericolo di vita, le condizioni della donna che nel violento impatto della macchina ha riportato numerose fratture e traumi interni. Vanni abitava con la madre in contrada Molviano di Campli. Il primo incidente gli aveva provocato una invalidità del 100 per cento e si muoveva con molta difficoltà.
Ma le sue condizioni di salute non gli avevano impedito di coltivare la sua grande passione per la Juventus, la squadra di cui era un grande sostenitore. In paese lo ricordano sempre pronto a seguire le partite in televisione e, in compagnia di amici, anche a raggiungere località fuori regione per seguire da vicino importanti avvenimenti sportivi con la Juve protagonista. «Dopo l’incidente di venti anni fa e la conseguente invalidità», raccontano alcuni conoscenti, «era riuscito ad avere una propria autonomia. Era una persona sempre allegra e con una grande passione per la Juventus che seguiva sempre. Non c’era partita al bar che lui non seguisse. Il calcio gli piaceva moltissimo e la squadra bianconera era diventata quasi una ragione di vita». Tanto che sul suo profilo Facebook ci sono decine di immagini di giocatori bianconeri e di momenti di partite. E che questa squadra fosse una sua grande passione lo dimostra anche il fatto che sul manifesto funebre i suoi familiari hanno voluto lo stemma della Juve con la scritta “Sempre nel cuore”.
I funerali dell’uomo si svolgeranno oggi alle 14.30 nella chiesa di Sant’Onofrio di Campli, dove la salma arriverà intorno alle 12. Successivamente sarà tumulata nel cimitero di San Nicolò a Tordino.(d.p.)
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