Muore schiacciato dalla ruota del trattore

Aldo Lanti aveva 65 anni ed era in pensione dopo aver lavorato in un’azienda di Montorio. L’ultimo saluto oggi alle 17
TOSSICIA. È stato un tragico incidente agricolo a portarsi via a 65 anni Aldo Lanti, schiacciato ieri pomeriggio da un piccolo trattore con rimorchio mentre si accingeva a lavorare il suo terreno in località Camerale di Tossicia.
Non sono chiare le dinamiche dell’accaduto. Se ci sia stato un malore o una fatalità alla base della perdita del controllo del mezzo da parte dell’uomo. Quando i soccorritori sono giunti sul posto, lo hanno trovato con gran parte del corpo schiacciato da una delle pesanti ruote del trattore, appena fuori dal suo piccolo capannone che usava come rimessa del mezzo e degli attrezzi agricoli. Non c’era già nulla da fare e il personale sanitario del 118 non ha potuto fare altro che dichiararne il decesso. Troppo gravi le lesioni e i traumi. Presenti, oltre ai carabinieri, anche i vigili del fuoco del comando di Teramo. I pompieri hanno dovuto faticare per liberare il corpo della vittima, utilizzando degli appositi cuscini gonfiabili per sollevare il motocoltivatore.
Un papà innamorato dei suoi figli, un uomo perbene e tutto per la famiglia. Così i cittadini di Tossicia e di Montorio ricordano Aldo Lanti. Due comunità scosse per la sua perdita, ma soprattutto incredule per il destino beffardo che non gli ha dato una seconda possibilità. Perché due anni fa Aldo si era salvato miracolosamente da un malore improvviso e l’arrivo tempestivo dei soccorsi e dell’eliambulanza erano stati determinanti per scongiurare il peggio. Ieri, purtroppo, i soccorsi sono stati ugualmente veloci, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Proprio quando era tornato nel pieno delle sue forze dopo un periodo di convalescenza tanto da dedicarsi alla coltivazione del terreno dietro casa nella frazione di Camerale e alla raccolta dei funghi nel bosco, una delle sue passioni. Aldo era in pensione, ma aveva lavorato tanti anni nella fabbrica di bottiglie Ardagh Glass di Montorio. Con lui l’inseparabile moglie Iolanda, insegnante alla scuola dell’infanzia di Montorio ,e i figli Davide e Benedetta, conosciuti in tutto l’entroterra e ben inseriti in gruppi e associazioni come quella del Weekend’arte” di Montorio. «Con la famiglia aveva un rapporto speciale e si adoravano», raccontano dei suoi compaesani, «Aldo era una persona gentile, socievole, mai invadente, onesta e un gran lavoratore. Un amico di tutti che ci mancherà”. I funerali si svolgeranno oggi alle 17 nella chiesa di Colledonico.
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