Muore una pediatra, donati gli organi

8 Luglio 2014

Roseto, Tiziana Anna Braccili lavorava all’ospedale di Atri. Cuore, fegato e reni vanno in Sicilia, le cornee all’Aquila

TERAMO. Ha avuto la rottura di un aneurisma cerebrale una decina di giorni fa. E' stato fatto tutto il possibile per salvarla, invano. Ma Tiziana Anna Braccili, pediatra di 62 anni di Roseto, lascerà un'eredità importante, che va ben oltre il ricordo e l'affetto dei propri cari. Donerà la vita con un estremo atto di generosità. La pediatra, che lavorava nel reparto di pediatria dell'ospedale di Atri, infatti, in vita, aveva espresso la volontà di donare gli organi e così i familiari ( i due figli e l’ex marito, cardiologo all'ospedale di Giulianova) hanno deciso di rispettare la decisione, autorizzando i medici della rianimazione dell'ospedale di Teramo dove la paziente era ricoverata all'espianto degli organi. Il cuore è andato a Catania, fegato e reni a Palermo e le cornee all’ospedale dell’Aquila: dopo il periodo di osservazione, nella tarda serata sono iniziate tutte le operazioni con l’arrivo delle varie equipe mediche dagli ospedali coinvolti. L’espianto si è concluso a tarda notte.

Tiziana Anna Braccili è stata trasportata al Mazzini una decina di giorni fa per la rottura di un aneurisma cerebrale che è stato embolizzato. La paziente è poi stata ricoverata in riaminazione, ma venerdì scorso è stata sottoposta a un nuovo intervento di embolizzazione. Dopo la situazione è precipitata: la paziente ha avuto un'emorragia e una successiva ischemia. Il quadro clinico è peggiorato al punto che ieri è iniziato l'accertamento di morte. Quello di ieri è il terzo espianto avvenuto quest'anno al Mazzini: il reparto di rianimazione - diretto da Emilio Rosa ed inserito nel dipartimento di emergenza e urgenza diretto da Pierluigi Orsini - ormai da anni ha una particolare sensibilità nei confronti delle donazioni. Tiziana Braccili era legata a filo doppio con Roseto. Qui sono nati i suoi parenti, suo padre, ed è proprio a Roseto che ha iniziato l'attività di pediatra circa 30 anni fa dopo aver conseguito la laurea all'università di Bologna, città che le era rimasta sempre nel cuore. Come Ancona, dove aveva iniziato a muovere i primi passi nel mondo della pediatria. Infine l'ospedale di Atri, sempre nel reparto di pediatria, nello staff di Mario Di Pietro, formato da medici di altissimo livello. Forte il suo ricordo nei familiari dei piccoli pazienti. «L'ho vista il mese scorso», racconta il nonno di un bambino ricoverato in pediatria ad Atri, «era sempre attiva e professionale come quando visitava mia figlia e oggi fa lo stesso con il mio nipotino. Nonostante avesse lavorato tutta la notte, il mattino l'ho trovata fresca e sorridente, pronta e disponibile come sempre».(a.f. e f.ce.)

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