Musei chiusi, è scontro politico

L’opposizione accusa, l’amministrazione replica: mancano risorse
ATRI. Botta e risposta politico ad Atri sul tema della mancata riapertura del museo capitolare. Dopo il blitz della scorsa estate del sottosegretario alla cultura Vittorio Sgarbi, che aveva sollevato la questione chiedendosi pubblicamente perché un sito così bello dal punto di vista architettonico e culturale rimanesse chiuso, al momento nulla è cambiato. All’attacco è andata l’associazione Alleanza Civica, che fa capo al consigliere d’opposizione Alfonso Prosperi e che in una nota ha denunciato: «Dalla scorsa estate i musei civici della città ducale, primo fra tutti quello archeologico, sono e restano chiusi. Nonostante le ripetute rassicurazioni da parte dell'amministrazione targata Ferretti, sia il capitolare che l'archeologico non sono più accessibili ormai da tempo immemore. Più di recente, durante le festività natalizie, come di consueto accade, Atri è stata visitata da molti turisti, compresi quelli stranieri, che puntualmente hanno chiesto al passante di turno di poter visionare i reperti custoditi nel museo capitolare, oltre ai famosi guerrieri italici dell'archeologico, passando per la celeberrima Madonna Invetriata dei fratelli Della Robbia. E loro malgrado, si sono visti negare tale legittima aspettativa. Chiediamo all’amministrazione comunale di fornire risposte garantendo nel più breve tempo possibile la piena fruibilità dei musei anzidetti».
L’amministrazione ha così replicato alle accuse: «Il museo capitolare non è di proprietà comunale, bensì del capitolo religioso. Il Comune non ha alcuna autorità decisionale sulla sua gestione e ha sollecitato ripetutamente i responsabili a riaprirlo. Inoltre, durante la stagione estiva, il Comune ha offerto il personale per l'apertura e il supporto alle spese di pulizia, ma tale offerta non è stata accettata. I musei della città, durante il periodo natalizio», continua l’ente, «sono rimasti aperti su prenotazione per gruppi e visitatori interessati. Il punto informativo è stato accessibile sia al mattino che al pomeriggio. Riteniamo fondamentale sottolineare che la gestione responsabile delle risorse è una priorità e, in periodi di scarsa affluenza, la presenza del personale nei siti può rappresentare un onere economico. Un'amministrazione oculata deve sempre bilanciare i costi con i benefici e le necessità per garantire la sostenibilità a lungo termine dei servizi museali, mantenendo l'equilibrio finanziario. Nelle scorse feste i turisti hanno potuto visitare il museo degli strumenti musicali, le cisterne romane e il teatro comunale, tutto ad ingresso gratuito».
Domenico Forcella

